Dopo il referendum: quale bipolarismo, quali partiti? – AUDIO

– Il 9 luglio si è svolto a Roma l’incontro “Dopo il referendum, quale bipolarismo, quali partiti?”, organizzato dal Comitato Promotore dei Referendum presieduto dal Prof. Giovanni Guzzetta: una giornata di discussione libera su temi che l’iniziativa referendaria ha contribuito a sollevare e che l’insuccesso dei referendum non ha reso meno attuali.

Le considerazioni sono state molte, a partire dalla constatazione che, nonostante la data infausta e la pochissima informazione sui referendum, nove milioni e mezzo di italiani hanno scelto di votare, e da questo numero, piccolo in termini percentuali (23,84% di votanti al terzo quesito, quello più votato), ma impressionante se considerato in valore assoluto, bisogna ripartire.

Ripartire non con un senso di sconfitta e di vendetta, non arrendendosi alla rassegnazione, ma lanciando nuove iniziative di riforma e di “avvicinamento” della politica ai cittadini, che non hanno bisogno di essere paternalisticamente “educati” alla politica, quanto piuttosto di essere correttamente informati e invogliati a partecipare alla vita pubblica.

La riflessione, durante il dibattito generale e nei due gruppi di discussione in cui l’incontro si è suddiviso, è stata incentrata soprattutto sulle eventuali riforme da proporre dopo il referendum (tra cui quella, storica, per l’abolizione del quorum), sulle iniziative da intraprendere per non disperdere il “capitale umano” che nove milioni e mezzo di votanti consapevoli e informati rappresentano e sull’effettiva efficacia o “attualità” dello strumento referendario.

Vi proponiamo gli interventi di Benedetto Della Vedova, di Carmelo Palma, di Sofia Ventura e di Piercamillo Falasca.

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Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


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