Sicurezza: O si fa finta di non vedere, o si regolarizzano i lavoratori irregolari. Tertium non datur

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

La legge sulla sicurezza deve servire a reprimere la criminalità straniera e ad impedire che l’Italia diventi la piattaforma mediterranea dell’immigrazione irregolare in Europa. Non può né deve servire, secondo gli indirizzi dell’esecutivo, a impedire l’integrazione di chi concorre, lavorando nelle imprese e nelle famiglie italiane, allo sviluppo economico del paese.
Ora che il Ministro dell’Interno ha finalmente ammesso che la legge, così come è stata approvata, rischia di avere come conseguenza la criminalizzazione e potenzialmente l’espulsione di centinaia di migliaia di persone che lavorano stabilmente in Italia, si profila una sola alternativa. O le forze di polizia, l’autorità giudiziaria e gli ispettorati del lavoro fingono di “non vedere” una realtà che coinvolge centinaia di migliaia di persone, disapplicando discrezionalmente le previsioni di legge, oppure le istituzioni politiche, dando prova di realismo, ristabiliscono un minimo di certezza del diritto, consentendo, non in modo indiscriminato, ma caso per caso, la regolarizzazione dei lavoratori stranieri attualmente impiegati nel mercato del lavoro italiano. Tertium, non datur.

Roma, 8 luglio 2009


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

One Response to “Sicurezza: O si fa finta di non vedere, o si regolarizzano i lavoratori irregolari. Tertium non datur”

  1. Paolo Colombati ha detto:

    Le osservazioni di Della Vedova sono incontestabili. Io credo che non sia più possibile – leggi politicamente opportuno oltre che eticamente giustificabile – assecondare i “furori” leghisti.

    La ricerca della sicurezza deve coniugarsi con il rispetto dei diritti umani fondamentali e con l’esercizio della solidarietà.

    Inoltre la regolarizzazione non può riguardare solo le “badanti”, ma deve riguardare tutti quei lavoratori che siano effettivamente inseriti nella nostra società e rispettino le nostre leggi.

    Assoluta intransigenza e grande severità, invece, per chi le leggi non le rispetta o pretende di imporci i propri diversi costumi.

    Paolo Colombati

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