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Su Jacko Giovanardi è noioso e confonde i modelli con i miti

Abbiamo appena finito di lodare Giovanardi per aver aperto alla regolarizzazione degli stranieri irregolari che lavorano stabilmente nel nostro paese e già ci troviamo a dover polemizzare con lui.
Opportunità politica vorrebbe che non lo facessimo (la regolarizzazione è una importante battaglia di pragmatismo che va vinta), l’istinto libertario ci impone di farlo. Si parla di Michael Jackson.
Giovanardi lo fa a Klauscondicio, la trasmissione Youtube di Klaus Davi, sfoggiando una robusta dose di perbenismo e moralismo a proposito di Jacko: “Vittima dei comportamenti, vittima della droga, vittima di medicinali, vittima di una vita che era diventata miserabile perché non era una vita normale, non era una vita di relazione soddisfacente. Ecco, – continua il sottosegretario alla famiglia – quello che trovo veramente incomprensibile è come tutto questo possa attrarre e diventare un mito agli occhi dei giovani o dei meno giovani, che non si fanno carico di quanto queste stravaganze possano aver inciso negativamente sulla vita della star”.

Ma di che parla Giovanardi? Tolto qualche immancabile (e liberissimo) squilibrato, la stragrande maggioranza degli ammiratori di Michael Jackson apprezzava la sua musica, la sua voce, la carica che sapeva trasmettere, le movenze del suo corpo, la caratteristica sensualità asessuale (o postsessuale).
E’ pacifico che la sua vita personale sia stata difficile (fin dall’infanzia, con quel padre che si è ritrovato) ed eccessiva. Così come è chiaro a tutti come l’abnorme notorietà abbia acuito e reso “patologiche” le stravaganze del personaggio.
Dentro ognuno di noi c’è tanta follia innata e ci sono tante debolezze, cicatrici della nostra infanzia e del nostro percorso di vita. Ci sono persone più forti e persone più deboli, ci sono i casi della vita e c’è l’influenza di chi vive intorno a noi.
Non troveremo mai una relazione scientifica tra talento e follia, o tra talento e debolezza, eppure quante volte abbiamo avuto la netta sensazione che un legame ci deve pur essere!
Nomi a caso: Diego Maradona, Kurt Kobain, Mike Tyson, Paul Gascoigne, George Best, Amy Winehouse, Marco Pantani. Continuate, ne troverete a bizzeffe.
Giovanardi confonde probabilmente il concetto di “modello” con quello di “mito”.
Nessuno si augura che la propria figlia s’impasticchi e s’incammini verso la cirrosi epatica a trent’anni. Un buon padre non lascerebbe suo figlio dormire nel bel lettone di un adulto-bambino come Jacko, per mille ragioni di opportunità e per qualche sano principio precauzionale.
Ma il mito è un’altra cosa, il mito prescinde dalla vita personale del campione e si sostanzia nel mondo fantastico in cui il campione abita: Maradona non esiste fuori dal campo di calcio, vive per l’eternità nel paese di Argentinainghilterradueazero; Pantani pedalerà per sempre sul Mortirolo; Kurt Kobain canterà Smells like teen spirit per l’eternità. E per l’eternità Michael Jackson si muoverà come un robot, chiedendosi amleticamente se black or white…
Che c’entra la loro vita privata con tutto questo? Giovanardi pensa forse che si possa decidere chi può diventare un mito e chi no sulla base di un esame di buona condotta?


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

6 Responses to “Su Jacko Giovanardi è noioso e confonde i modelli con i miti”

  1. Jackofan ha detto:

    Giovanardi ma per caso hai seguito Michael come lo stiamo facendo noi???nn credo proprio visto le fesserie che hai detto..è un mito Michael lo è sempre stato..giusto per la cronaca ti dico solo una cosa 750000000 di copie vendute in tutto il mondo.e il numero continua a salire..forse hai ragione nn è un mito..quest’uomo è un DIO!!!!!!!!!!

  2. Peraltro, Giovanardi che è un forte e persino feroce difensore della “famiglia” tradizionale dovrebbe forse riflettere sulla figura del capofamiglia della famiglia Jackson, che più tradizionale non si può…

  3. jackiaia ha detto:

    Da come parla il Ministro pare sia un ottimo amico di Michael…secondo me definire “miserabile” la vita di un essere umano è un errore anche perchè noi non siamo tenuti a giudicare gli altri e poi parlare in questo modo di Michael Jackson ma come si fa? Lui non è diventato un mito, un idolo per la sua vita privata ma perchè era un artista, sapeva fare tutto, sono queste le persone che si meritano il mondo dello spettacolo no come oggi dove nei programmi che vediamo sulle nostre reti televisive ci tocca sentire gente che non sa parlare l’italiano. Per me Michael Jackson resterà il miglior cantante e ballerino di tutti i tempi, inoltre sapendo utilizzare le sue qualità ha aiutato anche molta gente.Credo che ognuno dovrebbe parlare di ciò che vede no in base a ciò che sente. Questo è stato l’errore del ministro. E sono proprio errori simili che infangano la dignità di una persona, per questo molti hanno lasciato spazio alle chiacchiere dimenticando fino alla sua morte il vero artista che è Michale Jackson. Il 25 giugno 2009 è morto un grande e questo può essere attestato da questi ultimi avvenimenti che lo rendono protagonista ogni giorno nei telegiornali.

  4. Jackofan ha detto:

    Quoto anch’io le tue parole jackiaia…le persone spesso parlno giusto per cambiare l’alito cattivo che si ritovano..come ha sempre detto il grande Michael..pregiudzio è ignoranza!

  5. zack ha detto:

    giovanardi.
    Ringrazi il cielo che è nato in Italia, se fosse nato in un paese democratico e libero sarebbe dovuto andare a lavore invece di sparare minchiate dalla mattina alla sera ed essere pagato.
    Per fortuna il vento della storia spazzerà via il suo nome scritto sulla sabbia che per un attimo ha coperto il nome di Micheal Jackson inciso sulla roccia.

  6. Alej ha detto:

    Giovanardi, se la vita di Michael Jackson è stata miserabile la sua la possiamo reputare semplicemente inutile. Non è ben informato nemmeno delle reali problematiche di Jackson e pretende di dare un giudizio per le sue sensazioni personali. Michael Jackson ha dato al mondo ciò che lei non darebbe nemmeno in 50 vite e se c’è un prezzo da pagare per questo Michael l’ha pagato, ma non è per quella pena che i giovani lo adorano. E’ per l’infinito talento artistico e musicale e per il radicale cambiamento che ha portato al mondo della musica con contributi a 360°. Per le emozioni e i sentimenti che ha dato attraverso la musica. E’ chiaro che lei si schiera dalla parte di quelli che hanno sempre puntato il dito, non si preoccupi, il mondo è pieno di gente come lei che non ha niente da dare e giudica gli altri. Stia tranquillo, di certo, in qualunque modo lei si definisca, finirà nel dimenticatoio.

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