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Change Iran, Go Green – La situazione precipita verso il final countdown

– Nelle ultime 48 ore la situazione iraniana ha subito una brusca accelerazione.
Se fino a pochi giorni fa sembrava possibile che l’establishment del regime degli hayatollah ritrovasse un proprio equilibrio interno e “scaricasse” politicamente i protagonisti della primavera democratica di Teheran , oggi è chiaro che la resa dei conti è iniziata. I cocci sono rotti. La ricomposizione molto improbabile. La polizia di Ahmadinejad (coperta da un Khamenei mai così schierato) ha iniziato ad arrestare e a “far sparire” alcuni degli uomini più in vista dell’opposizione, legati a Moussavi e Karrubi. Poi ha annunciato, giocando sulle cifre, la liberazione della gran parte degli oltre 1000 arrestati, che le organizzazioni internazionali stimano invece in un numero pari almeno al doppio. In serata, il colpo di scena: da Qom, una sorta di Vaticano sciita, l’Associazione dei ricercatori e degli insegnanti di Qom ha contestato la decisione del Consiglio dei Guardiani di riconoscere la “validità” delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso, che hanno confermato Ahmadinejad alla guida del paese.
Abbiamo scelto di “vestire di verde”, nello spazio della testata e nei principali elementi grafici del sito, per accompagnare la speranza dei giovani democratici di Teheran. Continueremo a farlo in queste ore che annunciano un final countdown,  il cui esito sembrava segnato (e potrebbe non esserlo).


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