Donne in pensione più tardi, ma più integrate nel mercato del lavoro

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl:

“Penso che la maggioranza e il governo debbano sfruttare l’occasione offerta dalla procedura d’infrazione aperta dalla Commissione Europea sulla equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne.
Per anni si è ritenuto che il nostro modello sociale, per ragioni di coesione e di tenuta, esigesse un doppio sacrificio per le donne: quello di lavorare meno, con mansioni inferiori e con carriere più discontinue e quindi di guadagnare meno dei loro colleghi uomini; e quello di lasciare il lavoro presto, con pensioni più basse, per dedicarsi alla cura di genitori e nipoti, surrogando le inefficienze del welfare italiano.
Cambiare questa situazione, a partire dal settore pubblico, non risponde solo all’esigenza di razionalizzare la spesa previdenziale, ma a quella di assicurare, in ossequio al principio delle pari opportunità, la piena integrazione delle donne nel mercato del lavoro. Ciò che si risparmia sul fronte previdenziale lo si può impiegare su quello occupazionale, finanziando progetti volti a conciliare lavoro e attività di cura e rendere più agevole per le donne l’accesso volontario al part-time o al telelavoro. Sarebbe una scelta più produttiva e socialmente matura.”


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