Bene Fini, PDL acceleri su liberalizzazioni dei servizi pubblici locali

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl –

Il monito di Gianfranco Fini contro il “socialismo municipale” nella gestione dei servizi pubblici locali è assolutamente utile per un partito come il Pdl, che si appresta a divenire, a Nord come al Sud, il baricentro del sistema di governo locale. Le elezioni amministrative hanno sancito uno straordinario cambiamento degli equilibri politici sul piano amministrativo. Ciò deve preludere ad un cambiamento delle strategie e delle modalità di gestione del potere locale.
Il monopolio politico sui servizi pubblici locali è doppiamente dannoso per i cittadini. Da una parte perché assegna ai partiti un enorme serbatoio di potere, che costituisce una leva fondamentale del sistema di governo locale, a spese dei contribuenti e dei consumatori. Dall’altra perché “neutralizza” qualunque dinamica di mercato e quindi priva i cittadini dei benefici in termini di prezzo e di qualità che deriverebbe da una poderosa liberalizzazione del sistema dei servizi pubblici locali.
Ovviamente gli enti locali non devono disinteressarsi di questo delicato tema di governo. Ma possono (anzi devono) passare da un ruolo diretto di gestione ad uno di regolazione, superando il conflitto di interesse che porta alcuni sindaci e presidenti di provincia a privilegiare il proprio ruolo di “azionisti” di società para-pubbliche rispetto alla funzione di garanzia degli interessi delle comunità locali amministrate.

Roma, 23 giugno 2009


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

5 Responses to “Bene Fini, PDL acceleri su liberalizzazioni dei servizi pubblici locali”

  1. Alberto Scarcella ha detto:

    Coglierei la prima occasione utile in televisione per spiegare ai fanatici che la privatizzazione del servizio di manutenzione delle condotte idriche nei comuni non è un complotto per sterminare la gente con la sete…

    Ci sono intere associazioni di varie fedi ideologiche che raccolgono firme e si oppongono, spaventati a morte, portando l’esempio di una località Boliviana dove anni fa è stata privatizzata l’acqua, l’acqua fisica, non la manutenzione delle tubature, e la gente ha dovuto assaltare il comune per risolvere la cosa. Lei che ne ha la possibilità perchè ogni tanto compare in TV prenda un paio di minuti per spiegare a queste persone che non siamo in sudamerica o in africa e che cose del genere qui sono impensambili…

    La ringrazio anticipatamente.

  2. Il Centrista ha detto:

    Questo è un altro provvedimeto (com il quozionte familiare, la rimossione degli enti inutili come Province e comunità montane) che la maggioranza ha “rubato” dal programma dell’UDC.

    Speriamo almeno che la maggioranza sappia rispettare (questa volta)il ruolo del parlamento e accetti il contributo di forze, come l’UDC, che hanno sempre sostenuto questo tipo di povvedimenti per la modernizzazione del paese.

    Suggerisco a l’on. Della Vedova di introdurre nel dibattito delle norme che smorzino i vincoli del patto di stabilità nei bilanci comunali e regionali, e qualcosa che renda più facile e velocizzili la gestioni dei fondi di bilancio per attività di mantenzione delle strade dei pontie dei beni pubblici in genere…

  3. marcello ha detto:

    Prima di liberalizzare i servizi pubblici locali, specie su alcune tipologie dove deve esserci il requisito dell’universalità (es. acqua), si deve porre rimedio al danno che è stato fatto su alcuni servizi privati (v. la penelizzazione delle parafarmacie o il ripristino dell’agente monomandatario o il blocco della class action).

  4. DM ha detto:

    Ci sono molti emiliano-romagnoli qui, me incluso.

    Quando ho letto questo comunicato la mia attenzione è andata subito a HERA, l’esempio per eccellenza del “socialismo municipale”. Tutto nacque con una promessa, quella di privatizzare per migliorare il servizio. La realtà dei fatti è stata ben diversa: da un monopolio pubblico si è passati ad un monopolio privato. Mercato zero, beffa totale.

  5. DM ha detto:

    Aggiungo la nota del giorno dopo. Privatizzare le public utilities ha senso se gli operatori concorrono in un mercato realmente concorrenziale. Le esperienze londinesi insegnano.

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