Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl –

Il monito di Gianfranco Fini contro il “socialismo municipale” nella gestione dei servizi pubblici locali è assolutamente utile per un partito come il Pdl, che si appresta a divenire, a Nord come al Sud, il baricentro del sistema di governo locale. Le elezioni amministrative hanno sancito uno straordinario cambiamento degli equilibri politici sul piano amministrativo. Ciò deve preludere ad un cambiamento delle strategie e delle modalità di gestione del potere locale.
Il monopolio politico sui servizi pubblici locali è doppiamente dannoso per i cittadini. Da una parte perché assegna ai partiti un enorme serbatoio di potere, che costituisce una leva fondamentale del sistema di governo locale, a spese dei contribuenti e dei consumatori. Dall’altra perché “neutralizza” qualunque dinamica di mercato e quindi priva i cittadini dei benefici in termini di prezzo e di qualità che deriverebbe da una poderosa liberalizzazione del sistema dei servizi pubblici locali.
Ovviamente gli enti locali non devono disinteressarsi di questo delicato tema di governo. Ma possono (anzi devono) passare da un ruolo diretto di gestione ad uno di regolazione, superando il conflitto di interesse che porta alcuni sindaci e presidenti di provincia a privilegiare il proprio ruolo di “azionisti” di società para-pubbliche rispetto alla funzione di garanzia degli interessi delle comunità locali amministrate.

Roma, 23 giugno 2009