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Referendum: No ai presidenti di seggio rappresentanti dell’astensione

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

– Roberto Maroni mostra uno zelo invidiabile nella sua campagna anti-referendaria. Non gli basta aver imposto lo sdoppiamento tra elezioni europee e referendum e non gli basta che il referendum si terrà il primo giorno d’estate. Vuole di più, trasformare i presidenti di seggi, che sono pubblici ufficiali cui la legge assegna un ruolo di assoluta imparzialità, in specialissimi “rappresentanti di lista” del movimento astensionista, a cui dovrebbe essere consentito ciò che è assolutamente proibito agli altri rappresentanti di lista: fare campagna fin dentro al seggio.

Mai il Viminale si era intromesso fino a questo punto nel meccanismo elettorale. Maroni ha il diritto di assumere tutte le posizioni politiche che desidera, ma da ministro dell’Interno non può favorire una posizione politica – tale è divenuta l’astensione, per volontà della Lega stessa – a discapito di altre.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

One Response to “Referendum: No ai presidenti di seggio rappresentanti dell’astensione”

  1. mokymoky ha detto:

    facendo parte da un po’ dei seggi elettorali sono perfettamente d’accordo con Lei! Non si può assolutamente propendere per nessuno, tanto più favorire il non voto. Anzi, una norma ben precisa stabilisce anche che è vietato chiedere all’elettore se intenda o no ritirare tutte le schede. Deve essere lui a dirlo!

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