Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

– Roberto Maroni mostra uno zelo invidiabile nella sua campagna anti-referendaria. Non gli basta aver imposto lo sdoppiamento tra elezioni europee e referendum e non gli basta che il referendum si terrà il primo giorno d’estate. Vuole di più, trasformare i presidenti di seggi, che sono pubblici ufficiali cui la legge assegna un ruolo di assoluta imparzialità, in specialissimi “rappresentanti di lista” del movimento astensionista, a cui dovrebbe essere consentito ciò che è assolutamente proibito agli altri rappresentanti di lista: fare campagna fin dentro al seggio.

Mai il Viminale si era intromesso fino a questo punto nel meccanismo elettorale. Maroni ha il diritto di assumere tutte le posizioni politiche che desidera, ma da ministro dell’Interno non può favorire una posizione politica – tale è divenuta l’astensione, per volontà della Lega stessa – a discapito di altre.