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Il Labour va a fondo ma Brown resta a galla

Nonostante il risultato disastroso dei laburisti alle europee, il peggiore mai ottenuto dal 1910, come riporta il Daily Telegraph , Gordon Brown ha continuato a trascinare la leadership del partito incurante dell’accusa di portare i laburisti alla rovina.
Secondo quanto afferma l’International Herald Tribune , il Primo Ministro è riuscito a sopravvivere al meeting a porte chiuse con il Partito Laburista svoltosi lunedì, in cui nonostante le sue generiche ammissioni di colpa e le sue promesse a cambiare il suo stile di governo, dando maggiore ascolto ai parlamentari “semplici”, è stato ferocemente attaccato da una parte del gruppo parlamentare, che ne ne ha chiesto le immediate dimissioni.
La stampa inglese concorda nell’affermare che non convincono più le promesse di Brown ad abbandonare la sua mentalità, soprattutto dopo lo scandalo che ha sconvolto la Gran Bretagna riguardante ministri che hanno trattato le casse dello stato come un personale salvadanaio. E’ la “ripulita della politica” la ragione con cui Brown giustifica la propria permanenza a Downing Street.
Alcuni critici, come riporta l’International Herald Tribune , hanno visto nell’attaccamento di Brown alla sua carica di partito e di governo l’indice di un malessere generalizzato della società britannica che antepone il bene privato al bene pubblico, ignorando la responsabilità verso lo Stato. Gli stessi critici vedono nell’incapacità del Primo Ministro a preservare la sua reputazione la ragione che porterà i Laburisti alla sconfitta ad opera dei Conservatori nelle elezioni generali che dovrebbero tenersi tra 12 mesi.


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