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La competizione di idee è salutare per il Pdl

Intervista a Benedetto Della Vedova per Ragion Libera allegato al quotidiano il Giornale

“Ci riconosciamo all’interno di un centrodestra europeo che faccia parte del Partito Popolare Europeo e che abbia una visione liberale e tollerante della società, puntando a consolidare le libertà economiche “. Benedetto Della Vedova riassume in una frase la scelta di fare parte del Pdl. Già presidente e fondatore dei Riformatori Liberali, Della Vedova ha aderito alla coalizione di centrodestra già nel 2006 e ha accolto con entusiasmo la nascita del Popolo della Libertà. “Dentro il Pdl- afferma- ci deve essere un confronto di idee. L’obiettivo dei Riformatori Liberali è inserirsi in questa competizione di idee presentando istanze liberali e liberiste. Pensiamo che le riforme economiche debbano essere ancora nell’agenda del Pdl: meno tasse e più diritti civili.” Nonostante il nuovo partito esista ufficialmente da solo due mesi, Della Vedova nota come al suo interno si sia già aperto un confronto costruttivo e salutare sui temi etici, mentre in precedenza c’era una deriva confessionale. “Il dibattito che si è aperto deve portarci ad assumere quelle posizioni più equilibrate e pragmatiche che contraddistinguono i grandi partiti facenti parte del Ppe di Francia, Spagna e Germania capaci di dare ascolto alla società”.
Su questo, Benedetto Della Vedova ha ricevuto indicazioni positive dal primo congresso nazionale del 29 marzo . “Mi ha colpito positivamente l’avvio di una grande esperienza unitaria contrassegnata da una nuova stagione del berlusconismo con la nascita di un grande soggetto politico che punta al 40% dei voti e nasce come un partito plurale- sottolinea-.
Un Pdl contraddistinto da un grande consenso, una forte leadership e un programma da portare avanti. Berlusconi ha fatto un intervento di prospettiva in termini di attività di governo, mentre Fini ha guardato al futuro soffermandosi su elementi centrali come la laicità e la multietnicità del Paese. Questo ha permesso di aprire una discussione interna molto positiva che, lungi dal frammentare il Pdl, lo sta rafforzando.”


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