Bravo Cicchitto castiga-comunisti, ora il Pdl sia riformatore

“Non è possibile giocare troppo con le parole. Quando alcuni esponenti della sinistra contrappongono un ‘Draghi buono’, che sostiene le riforme, a un Berlusconi cattivo, essi sono d’accordo con una delle proposte fondamentali del governatore che è quella della riforma delle pensioni? Draghi è stato inequivocabile: ha parlato di innalzamento dell’età pensionabile, della riforma della Pa, di semplificazione normativa e di liberalizzazione dei servizi pubblici.”
Brillante osservazione di Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera dei Deputati.
Cicchitto, da vecchio socialista castiga-comunisti, è bravo a smascherare la solita solforosa ipocrisia di questa sinistra, riformatrice quando è all’opposizione, ma pronta a subire i diktat sindacali quando è al governo (abolizione dello scalone Maroni docet).
A questo punto, però, c’è bisogno che sia il Pdl a compiere quello scatto di reni necessario per dimostrare che da questo lato del campo alberga uno spirito liberale e autenticamente riformatore. Dopo le elezioni, c’è da  aprire il dossier pensioni. E quello liberalizzazioni.


One Response to “Bravo Cicchitto castiga-comunisti, ora il Pdl sia riformatore”

  1. Giorgio Pizzonia ha detto:

    Sì, ma Cicchitto lo sa che è stato il Ministro dell’economia a dire che in Italia sulle pensioni non c’è nessuna riforma da fare, che va tutto bene?

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