Salari bassi – Editoriale di Antonio Martino – VIDEO

“I dati dell’Ocse si riferiscono ai salari netti. E’ importante specificarlo: in Italia abbiamo uno tra i più grandi cunei fiscali e contributivi del mondo” sottolinea Antonio Martino in video-editoriale per Libertiamo.it.“Il cuneo grava interamente sul lavoro dipendente – spiega l’economista, ex ministro della Difesa – l’impresa non paga imposte, perché trasferisce l’onere sulle retribuzioni e sui prezzi al consumo. In più, l’alto cuneo fiscale scoraggia la creazione di posti di lavoro “ufficiali” e incoraggia il lavoro nero.”

L’ultima riflessione di Martino è rivolta al Governo: “L’Italia ha urgente e indilazionabile bisogno di una riforma fiscale complessiva, che riduca le aliquote delle imposte dirette, che tagli drasticamente il livello di spesa pubblica e di fiscalità, in modo da incoraggiare il lavoro, il risparmio, l’investimento. Tutto questo si sarebbe dovuto fare sempre e comunque, ma è particolarmente urgente oggi, in un momento di grave crisi finanziaria, quando non ci possiamo permettere di continuare a rinviare quei cambiamenti di cui il nostro paese ha bisogno”.

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3 Responses to “Salari bassi – Editoriale di Antonio Martino – VIDEO”

  1. Alberto ha detto:

    Stimato Prof. Martino,
    Lei ha ragione da vendere. Mi sembra che il governo stia andando esattamente nella direzione opposta. Che cosa fare, anche a livello locale?
    Cordiali saluti.

  2. Francesco Paolo ha detto:

    Se si vedono i dati Ocse, si nota che negli anni del centrosinistra al governo, il cuneo fiscale è aumentato. Le cose andavano già male, ma Prodi ha fatto in modo che andassero ancora peggio. Vedremo cosa riuscirà davvero a fare il PDL.

  3. massimo ha detto:

    complimenti Lei è troppo per il governo attuale, non ho mai compreso come mai le abbiano mai affidato il dicastero dell’economia. Forse il suo liberaliso è troppo spinto per un paese governato da alcune lobby di potere e nel quale la competitività dell’aziende anzichè sull’efficienza è basato sullo sfruttamento di posizioni dominanti. Oramai hanno spezzato ogni speranza a noi giovani e dobbiamo assistere ad un centro-destra schierato a protezione dei poteri esistenti e un centr-sinistra che avvia le liberalizzazioni. Spero che Lei possa continuare a pungolare l’attuale governo e provocarne una reazione. Saluti

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