Oggi su La Stampa, Pietro Garibaldi evidenzia sulla base dell’analisi della voce.info come la metà dell’aumento della spesa pubblica nel 2009 sia imputabile al capitolo previdenziale (10 miliardi) e come quindi, mentre il reddito del Paese scenderà del 4%, del 4% invece aumenterà la spesa per le pensioni.

È forte la denuncia nei confronti del Ministero del welfare: “Una politica immobilistica in materia previdenziale causa una redistribuzione di spesa perversa”, scrive Garibaldi, che accanto alla necessità di una riforma complessiva, evidenzia una serie di misure che potrebbero essere approvate “senza introdurre grossi scossoni”: in primo luogo legare i redditi dei pensionati all’andamento dei redditi dei lavoratori attivi (che nelle fasi recessive crescono meno dell’inflazione) e in secondo luogo accelerare la transizione al sistema a capitalizzazione, prevista dalla riforma Dini, ma non ancora completata.