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Immigrazione e sicurezza: Senza sanatoria, si rischia un clamoroso autogol

A pochi giorni dall’approvazione da parte della Camera del disegno di legge sulla sicurezza, il deputato del Pdl Benedetto Della Vedova propone oggi, in un’intervista all’agenzia Ansa, “un grande piano di regolarizzazione degli immigrati già presenti in Italia; una sanatoria per evitare di considerarli tutti ‘criminali’ e di etichettare come ‘favoreggiatori’ quanti danno lavoro a colf e badanti; una norma come quella che si fece, d’altra parte, per 700mila persone già al momento di varare la legge Bossi-Fini.” E aggiunge: “’Personalmente non sono entusiasta del reato di clandestinità. Ho votato a favore perché rientra in una strategia del governo, per molti aspetti condivisibile, di mostrare determinazione nell’arginare il fenomeno dei clandestini. Ma, a questo punto, non può essere solo un’operazione di facciata, deve tradursi in uno strumento di governo vero che dia risultati positivi”.

Perché tutto non finisca in un’operazione che partendo dall’“effetto annuncio” giunga alla fine ad “un clamoroso autogol”, Della Vedova insiste sull’esigenza che l’applicazione delle nuove norme non si rivolga contro quanti, pur essendo giuridicamente “irregolari”, non vivono affatto in condizioni di clandestinità, non sono dediti ad attività criminali e sono sostanzialmente integrati dal punto di vista sociale e economico. Della Vedova dice di pensare ad un “grande piano di regolarizzazione degli immigrati già presenti sul territorio, inseriti nei settori produttivi e nel settore dell’assistenza domestica”. In assenza di una misura di questo tipo – “di governo in positivo del fenomeno dell’immigrazione”- l’applicazione delle nuove norme sarebbe “contraddittoria e impraticabile”.

In teoria, aggiunge Della Vedova, “la mappa della clandestinità si può’ ricostruire oggi in modo puntuale, se solo si va a vedere la parte di richieste di ingresso per lavoro che, in base alle quote dei flussi stabiliti, non vengono autorizzate… Tutti sanno che i datori di lavoro e le famiglie cercano di regolarizzare lavoratori o badanti che già impiegano. Ma questi non sono, evidentemente, i clandestini di cui si vogliono occupare le misure previste nel ddl sicurezza”. Quello che Della Vedova propone è un approccio “all’americana”. Si deve prendere atto “che comunque ci sono centinaia di migliaia di persone che partecipano alla vita economica e sociale del Paese” e dunque occorre procedere ad una “regolarizzazione rigorosa, puntando a sottrarre all’illegalità tutti quelli che in Italia lavorano e che potrebbero pagare le tasse” concentrando le misure approvate in una strategia di contrasto della criminalità e di nuovi ingressi irregolari “anche per salvaguardare la credibilità della norma che prevede il reato di clandestinità”.

In questo quadro, conclude Della Vedova  (che era stato tra i firmatari della “lettera dei 101” contro i cosiddetti “medici-spia” che ha portato, sul punto, alla revisione del disegno di legge) occorrerebbe estendere “da 6 mesi a un anno il periodo a disposizione degli immigrati regolari che perdono il lavoro per restare in Italia e trovarne uno nuovo. In questo caso, l’obiettivo è di coprire i posti di lavoro che torneranno ad essere disponibili quando la crisi finirà e che solo gli extracomunitari sono disposti ad occupare”


5 Responses to “Immigrazione e sicurezza: Senza sanatoria, si rischia un clamoroso autogol”

  1. DM ha detto:

    Valutare una regolarizzazione degli immigrati che sono già sul territorio italiano, che sono qui da anni e lavorano nelle aziende del territorio è doveroso. A maggior ragione se dopo anni hanno costituito un proprio nucleo famigliare e una improvvisa perdita del lavoro potrebbe creare le complicazioni del caso con successiva espulsione.

    Bisogna definire i termini…

  2. Francesco Paolo ha detto:

    Ma la Lega? :-)

  3. Giu Maniscalco ha detto:

    Sono un insegnante di italiano in una scuola che accoglie giovani extracomunitari regolari e non regolari.
    Come mai si è parlato di medici-spia e presidi- spia e non di professori-spia?
    Noi abbiamo gli elenchi degli irregolari, li vediamo ogni giorno, potremmo accompagnarli in commissariato immediatamente.
    Siamo fiancheggiatori,per favore veniteci ad arrestare, siamo pericolosi|
    Noi ai clandestini insegniamo a parlare italiano, li accompagniamo dal dottore, li aiutiamo a cercare lavoro.
    Mio nonno, emigrando in America, ha dato a mio padre la possibilità di farmi continuare gli studi perchè allora non esistevano i respingimenti.
    Molti italiani sanno bene cosa dovremmo respingere e quando ci sarà data la possibilità lo faremo.
    Noi aspettiamo che agli irregolari venga data la possibilità di diventare regolari, con una sanatoria seria.

  4. MARCELLO ha detto:

    Rispondendo al prof. Giu Maniscalco. Volevo fargli sapere che ho una storia molto similealla sua e sia io che mio fratello ( medico con molti turni in guardia medica) ricordiamo sempre i racconti che ci faceva nostro nonno del suo periodo americano e non ci sognamo neanche lontanamente di denunciare qualcuno.
    Sempre nel’attesa del giorno che ci sarà data la possibilità di respingere ti saluto cordialmete.

  5. Gloria ha detto:

    Ci vuole assolutamente qualcosa che risolva il probblema dei clandestini e di cui come me aspetta il permesso da ormai 2anni e mezzo, noi lavoriamo, siamo persone oneste e preparate, parliamo più di una lingua e siamo disposti a far crescere questo paese, ma ci dovete dare l’opportunità di farlo legalmente, noi vogliamo fare le cose per bene, pagare le tasse e godere di tutti i diritti e doveri di qualsiasi italiano, la persona straniera della porta accanto può essere magari la babysitter di tuo figlio o la tua infermiera in ospedale, dateci l’opportunità di integrarci.

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