Gay: Della Vedova, Bene impegni antiomofobia, ora riconoscimento coppie gay

La scelta compiuta quest’oggi da Fini di ricevere a Montecitorio tutti i rappresentanti delle organizzazioni gay ha un grande significato politico e simbolico. Sia per il paese, sia per il Pdl e la coalizione del centro-destra. Da parte del mondo gay vengono alle istituzioni due richieste esplicite e ineludibili. Da una parte, di contrastare i fenomeni di discriminazione civile e sociale delle persone omosessuali, che non si manifestano esclusivamente in forme aggressive o violente. Dall’altra, di consentire forme riconoscimento delle coppie gay, che garantiscano ai partners la possibilità di organizzare la vita comune in un quadro giuridico certo, in cui siano chiari i rispettivi diritti e i reciproci doveri.
In tutti i più grandi paesi europei (dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Francia alla Spagna) le coalizioni liberali e moderate non hanno né problemi né dubbi a sostenere entrambi questi obiettivi. L’integrazione civile e giuridica delle persone e delle coppie gay rappresenta dunque un obiettivo che non contrasta affatto con l’identità e la prospettiva di un partito membro del PPE, come il Pdl.

Roma, 13 maggio 2009


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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