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Ddl sicurezza: Pecorella, voto sì ma con riserva

“Senza la fiducia, qualche emendamento in aula ci sarebbe stato” rivela Gaetano Pecorella, deputato del Pdl, in una intervista rilasciata al Riformista.
Pecorella, il deputato “numero 101”, che due mesi fa firmò una lettera contro l’inserimento nel ddl del reato di clandestinità sostiene che “quella posizione era legata soprattutto all’obbligo del medico di denunciare i clandestini. Era una norma che non condividevo anche perché si tratta di un reato che non prevede condotte, quello di clandestino è uno status. Questa norma è venuta meno. La situazione è cambiata”.
Nella nuova formulazione, spiega Pecorella, “il medico ha l’obbligo del referto ma con un limite: che non comporti l’apertura di un procedimento penale. Dunque, con i clandestini il medico non ha questo obbligo. In ogni caso, si tratta di norme per le quali sarà necessaria una fase di adattamento”.
Pecorella voterà sì al disegno di legge, perché “un po’ di durezza è necessaria” e perché la proposta “contiene una serie di norme condivisibili come quelle contro la criminalità o sul decoro urbano.”
Ma lo farà senza celare le sue riserve, “come quella che riguarda l’imprenditore che subisce una estorsione che, così come è, non condivido”.
Al Senato, sottolinea Pecorella, “qualche correzione sarà possibile”. E ancora, sui diritti umani: “Occorrono soluzioni razionali per cui chi ha diritto di essere ospitato non può essere respinto. Serve ordine nel rispetto dei diritti umani”.


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