Caro Falasca,
mi chiede di commentare il suo dialogo al parchimetro con le giovani elettrici di David Sassoli e io sono in imbarazzo. Già siamo sospettati di intelligenza col nemico, dopo che la “nostra” Sofia Ventura ha pronunciato il suo solido j’accuse sulla “velinizzazione” della politica (e delle donne in politica) ed è stata iscritta d’ufficio tra le responsabili o le sobillatrici del divorzio del premier. Già abbiamo i nostri problemi a spiegare che non siamo interessati a scrivere né un capitolo, nè un paragrafo, anzi, neppure una riga, di quella “autobiografia della nazione”, a metà tra moralismo e immoralismo, che molti vorrebbero vergare, e magari declamare nelle piazze – gli uni contro gli altri armati – sulle vicissitudini della coppia Berlusconi/Lario. Già stiamo messi così, insomma, e Lei mi chiede di parlare di Sassoli e delle veline. Insomma, Lei vuole provocare. Ma io non mi sottraggo e le rispondo: “Omnia munda mundis”. A citare San Paolo si va sul sicuro, sia con i “cardinali” del Pdl sia con quel vecchio democristiano di Sassoli.
A presto
Carmelo Palma