“Basta osservare quanto è avvenuto nella struttura sociale dei Paesi che prima di noi hanno affrontato il problema epocale dell’immigrazione per rendersi conto che l’Italia è già oggi ed è destinata a divenire sempre più un Paese multietnico, multirazziale e perciò anche multiculturale”. Sono le parole di Giuliano Cazzola, deputato del Pdl e vice presidente della Commissione Lavoro della Camera. Per Cazzola si tratta di “processi difficili ma inevitabili”, che “la politica deve gestire i problemi con rigore e fermezza, aiutando l’opinione pubblica e le comunità amministrate “ad essere razionali. Non è un caso che Ibrahimovic sia uno svedese. Tra qualche decennio anche il sindaco di Varese porterà un cognome arabo o rumeno come tanti immigrati di seconda o di terza generazione, divenuti cittadini italiani”.