Se Franceschini continua a blaterare sul pericolo di “leggi razziali” nella Lega si trova sempre qualcuno pronto a blaterare per dargli ragione: cosa difficile, ma non impossibile. La proposta dell’on. Salvini di riservare posti a sedere o vagoni sui metrò di Milano ai “milanesi” (e non agli stranieri) sembra concordata con l’ufficio stampa del segretario del Pd. Ma purtroppo non è così.
Il rischio “razzismo” rimane lontano. Questi leghisti non vogliono fortunatamente fare le cose che dicono. Fanno marketing, mica politica.
Queste uscite sono qualcosa di simile agli spaghetti che Achille Lauro regalava ai suoi elettori. Un pacco di pasta fa sempre comodo a chi ha fame. Un po’ di pregiudizio fa sempre piacere a chi ha paura dello “straniero”. In cambio di un voto, questo e altro. Che questo commercio degradi la politica e corrompa insieme gli elettori e i partiti, al Carroccio non importa assolutamente nulla. E di questo disinteresse nel Pdl qualcuno dovrebbe iniziare a interessarsi, prima che sia troppo tardi.
Rimane un dubbio: se passasse questa geniale proposta, sui metrò di Milano dove farebbero sedere Mario Balotelli?