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Contro Veronica incredibili stereotipi sessisti

– Se dopo il dibattito di questi giorni qualcuno avesse ancora dubbi su quanto sia ancora drammaticamente arretrata la concezione della donna nella cultura politica del nostro paese, dopo la prima pagina che Libero ha dedicato alle dichiarazioni della signora Veronica Lario, moglie del presidente del Consiglio,  tutto gli apparirà più chiaro. L’Italia è un paese dove un direttore e un giornalista della statura di Vittorio Feltri trova normale concentrare sulla prima pagina del proprio quotidiano, con titolo e sottotitolo, foto e commento,  incredibili stereotipi sessisti. “Veronica velina ingrata”, poche parole che riassumono un’idea della donna evidentemente ancora circolante nel nostro paese (stando anche ai tanti commenti sui blog e nei forum di discussione politica)  che ci fa comprendere che la strada per raggiungere una effettiva parità nella cultura e nella società, prima ancora che nella politica, sia ancora molto lunga.
Non ci interessa discutere né del merito né dell’opportunità delle cose dette dalla signora Lario, ma ci pare stupefacente che per stigmatizzare il suo intervento (cosa di per sé legittima) si ricorra ai soliti vecchi stereotipi. La signora non avrebbe voce in capitolo, non avrebbe titolo a criticare l’uso strumentale di belle donne in politica e la scelta di candidare per il Parlamento europeo ragazze che hanno una qualche esperienza nel mondo della televisione, ma non hanno mai dimostrato né passione né concrete capacità politiche, perché in passato è stata un’attrice e ha mostrato il seno in una pièce teatrale (ma non ha mai preteso di fare politica sulla base di quelle esperienze). A parte il cattivo gusto di sbattere in prima pagina le immagini di quell’antica rappresentazione teatrale a “conferma” di questa bizzarra tesi, ci chiediamo quale logica vi sia dietro quel ragionamento. Se si denuncia il “velinismo” in politica si viene accusati di scarso rispetto per le aspiranti parlamentari. Al tempo stesso pare normale sostenere che una signora non possa esprimere una propria opinione sul tema per il suo passato di donna di spettacolo (“Per la seconda volta Lady Berlusconi denuncia sui giornali le scelte del marito… Ma si dimentica che pure lei …”) . Accanto a questo vi è l’altro “rimprovero”: l’ingratitudine. Ma come, il marito le consente di vivere come una regina e lei, per il suo comportamento da farfallone, si lascia andare a “capricci rumorosi”? Lo abbiamo già detto, l’intervento della signora Lario è legittimamente criticabile, ma per favore, non si dica né a lei, né a nessuna donna,  che deve tacere perché il marito la mantiene o perché in passato ha fatto la soubrette. In questo modo, ricacciando la donna in un ruolo subordinato nella famiglia e nella coppia e imprigionandola con le catene del moralismo (cosa molto diversa dall’etica) si fa un cattivo servizio alla nostra società e si pone il dibattito ad un livello davvero misero.
Già, il dibattito. Tanto rumore in questi giorni, ma solo poche voci che hanno colto la duplice natura del problema che il tema del “velinismo” sollevava:  la persistenza di mortificanti stereotipi femminili e della discriminazione basata sul sesso; l’incapacità del nostro sistema politico di sviluppare seri ed efficaci meccanismi per il reclutamento politico. Tanto rumore per nulla.


Autore: Sofia Ventura

Nata a Casalecchio di Reno nel 1964, Professore associato presso l’Università di Bologna, dove insegna Scienza Politica e Sistemi Federali Comparati. Studiosa dei sistemi politici in chiave comparata, ha dedicato la sua più recente attività di ricerca ai temi del federalismo, delle istituzioni politiche della V Repubblica francese, della leadership e della comunicazione politica.

29 Responses to “Contro Veronica incredibili stereotipi sessisti”

  1. Maurizio Bonanno ha detto:

    sono d’accordo. sono due volte d’accordo. perchè serviva una Sofia Ventura che sollevasse il caso (e chi poteva farlo se non una persona – persona, non importa se donna o uomo – libera perchè di cultura libera e liberale) e perchè è vergognoso che esistano ancora certi stereotipi, al punto che si arriva al paradosso di creare una discriminante inversa: se sei donna e pure di bella presenza non avrai cervello sufficiente per esprimere opinioni e fare politica. oppure se in un periodo della tua vita ti sei esibito in pubblico, non hai titolo ad avere una tua opinione (poi, se pure hai mostrato parte del tuo corpo… altro che esecuzioni talebane!)
    se quello di Sofia è stato un ragionamento politico, quello di Veronica è stato uno sfogo di donna, e pure di moglie (gelosa, sì gelosa a difesa del suo rapporto e della sua famiglia). a me, semplicemente così è parso. con un dato, che mi pare il più importante di tutti: non so se perl’articolo di Sofia o per lo sfogo di moglie Veronica, fato sta che Berlusconi un passo indietro l’ha fatto e le liste presentate sono meno “veliniste”

  2. giovanni ha detto:

    Se la sig.ra aveva qualcosa da dire,poteva farlo in privato senza scomodare i media.Comunque a tutta la vicenda è stata data un’importanza sproporzionata alla sua reale consistenza.La verità è che tutt6o fa brodo per screditare il Berlusca.

  3. Fabio Massimo Fabrizio ha detto:

    mmmhhh… Sofia… all’ultimo capoverso, dedicato al dibattito, aggiungerei anche una domanda che mi faccio spesso: siamo sicuri che tale stereotipo, che tu denunci, sia davvero a senso unico?

    Non è un mistero della psicologia contemporanea che oggi, spesso, i ruoli della distinzione sessita siano invertiti. Chi veramente il predatore, e chi veramente la preda?

    Per fare un quadro più completo, investigherei anche il ruolo spregiudicato di determinate donne.

    Perché non sopporto l’idea che per una festa e un “papi”, mi toccherà sorbirmi in TV per anni una tizia che sa a malapena masticare il proprio nome.

    Liberale sì. Ma fesso no.

  4. Piero Sampiero ha detto:

    ‘Chi di ciarpame colpisce, di velina perisce’.
    Il sessismo non è di Feltri.Paradossalmente, è della signora Veronica e di chi l’ha preceduta con interventi moralistici, al seguito del becerume di Sabina Guzzanti.
    In una democrazia come la nostra, avere la puzza sotto il naso è fuor di luogo: il parlamento ne ha viste di peggio in tutti i sensi.
    Vogliamo dire che Rosy Bindi è meglio di Mara Carfagna? Accomodatevi pure.
    Vogliamo tornare ai tempi della Merlin, dell’ Anselmi, della Jotti o di Cicciolina?… Visualizza altro
    O ci accontentiamo di Luxuria e della Melandri, pur di evitare Gabriella Carlucci o Stefania Prestigiacomo?
    Queste’ultime hanno il torto di non essere state allevate col becchime dei vecchi e stantii partiti della prima repubblica; ma quanto a risultati, non mi pare che le vecchie onorevoli o senatrici al servizio della partitocrazia abbiano lasciato o possano lasciare tracce illustri nella storia del nostro paese.

  5. Silvana Bononcini ha detto:

    Vedo che il percorso sarà ancora lungo e travagliato…

    Ancora….Brava Sofia!

  6. VERONICA GESTISCE LA SUA CRISI PERSONALE ATTACCANDO E RICATTANDO POLITICAMENTE IL MARITO, FACENDOSI DOCILE E CONSAPEVOLE STRUMENTO DEI SUOI NEMICI (NON AVVERSARI !), COME QUANDO ESPRESSE “APPREZZAMENTO” PER L’OFFERTA DI UNA CANDIDATURA, OVVIAMENTE DECLINANDO L’INVITO, DA PARTE DI VELTRONI(!)
    ALTRO CHE STEREOTIPI SESSISTI: QUI VOI RADICALI DEL PDL FATE COME LE FEMMINISTE D’ANNATA CHE IMPROVVISAMENTE DIVENTANO MORALISTE CONTRO CERTE PRESUNTE “PUTTANELLE”, SOLO PERCHE’…SI FANNO STRADA, MA NEL CAMPO AVVERSO: EVVIVA L’EMANCIPAZIONE E LE PARI OPPORTUNITA’, MA SOLO PER LE RACCHIE, LE FICHE VANNO AVNTI SOLO PERCHE’ “POMPANO” COME INSEGNA LA GUZZANTI.
    SOLO VERONICA POTEVA PUGNALARE IL MARITO ALLE SPALLE NEL MOMENTO DELLA SUA MASSIMA FORTUNA E,PERCHE’ NO?, HA PUGNALATO ANCHE NOI, I DUE TERZI DI ITALIANI CHE CHE HANNO PREMIATO COL LORO CONSENSO LA POSSIBILE STABILITA’ E QUINDI EFFICACIA RIFORMATRICE.
    INOLTRE LA LARIO HA AGITO FACENDOSI SCUDO DEI FIGLI, DI CUI CERTO NON CONOSCEREMO IL PENSIERO E I SENTIMENTI, PERCHE’ NON SCENDERANNO MAI AL LIVELLO DELLA MADRE IN QUESTA ORRIBILE PERFORMANCE.
    L’UNICA ARMA DI CUI DISPONEVA L’HA USATA SENZA SCRUPOLI, ED E’ LA TERZA VOLTA, NON E’ UN CEDIMENTO DI NERVI.
    IL RIPOSIZIONAMENTO DEI FINIANI HA FATTO UNA STECCA CLAMOROSA STAVOLTA.

  7. Senza voler entrare nel merito del commento del sig. De Gregorio o degli altri, ricordo a tutti che la “netiquette”, cioè il galateo di Internet, considera lo scrivere in maiuscolo equivalente all’urlare.

    Vi preghiamo quindi di rispettare la netiquette e di non scrivere tutto in maiuscolo, cosa che rende difficoltosa la lettura.

    Grazie! :-)

  8. Fabio Massimo Fabrizio ha detto:

    Sì, Silvana, il percorso sarà lunghissimo; anzi, farà come il tappeto rosso di Shining: più si percorre, più si allunga.

    Ma le cause sono complesse, sono da ricercare nello snaturato rapporto tra identità e immagine del mondo odierno e, onestamente, trattarle in modo manicheo non giova alla comprensione del fenomeno.

    Giovano invece gli uomini che sanno con garbo dire di no ad una topa solo perchè è topa, e dire di sì alle donne di talento anche a costo di sacrificare amici uomini meno capaci.

    E giovano le donne che si fanno strada perché se lo sono meritato, e non perchè abbiano allargato le coscie al potente di turno o chiamato il papi al compleanno.

    Per quanto abbia più di una perplessità sull’impostazione di questo pezzo, considero Sofia Ventura una di quelle donne che giovano all’Italia.

  9. Gianluca Marco ADAMO ha detto:

    Gentile Prof.ssa Riccaboni,
    l’articolo che ha scritto è il più becero esempio di esaltazione dell’opportunismo femminile difeso in nome di una parità fasulla.
    Parità fasulla che, come al solito, significa che gli uomini devono “farsi il mazzo” per carriera e successo, mentre alle donne *deve semplicemente bastare* il proprio fascino opportunisticamente utilizzato in una relazione fissa, chiamiamola così, con il “buon partito” di turno.
    Eh NO, Professoressa mia e tutte le donne unite al suo pensiero, se volete fare certe carriere, e dimostrare *reale abilità*, fatelo con il dovuto lavoro ed i dovuti sacrifici *senza* i comodi privilegi di essere moglie, fidanzata, amante, convivente, compagna o amichetta del posizionato di turno da sfruttare abilmente con ricatti di vario genere.
    Eh si, siamo sempre alle solite: uomini e donne….i pregiudizi…il maschilismo…. e menate varie.
    Però, quando ci sono cose *serie* da fare o da raggiungere, gli uomini devono *farsi il mazzo*, mentre le donne devono solo semplicemente agganciare, e debitamente ricattare, il “bel partito” di turno.
    Se questa è “la Rivoluzione Rosa”, andate a casa a rompervi la schiena sul serio nel fare le casalinghe ed allevare marmocchi.
    Specie in un periodo come questo, di crisi economico-finanziaria gravissima, mettiamo nei posti chiave delle persone solo perchè “gnocche” e “relazionate” col posizionato di turno.
    Se una professoressa universitaria difende in tal modo la più becera *MIGNOTTOCRAZIA*, ringrazio di cuore la Buona Sorte di non essere laureato, e La straringrazio per avermi fatto di sesso maschile, cioè *UOMO*, e non “maschietto”, come tutte le *VERE PUTTANE* chiamano i ricconi fessi che sfruttano o le persone di sesso maschile a loro asserviti.

  10. Fabio Massimo Fabrizio ha detto:

    A Piero:

    non mi toccare Cicciolina !

    Per anni, durante la Cortina di Ferro, quando non c’erano Internet, CD, ed anche i videotape erano roba da ricchi, Cicciolina ha rappresentato per un’orda sterminata di popoli sotto regime, la libertà; una libertà volgare, spudorata, animalesca, ma proprio per questo vera, onesta, irraggiungibile.

  11. ilmarmocchio ha detto:

    Poverina la Sig. Lario. Difende se stessa ( e da cosa ? ) e i suoi figli . Forse i suoi figli ( al 50% perche’ non li ha fatti da sola),
    sono tornati minorenni ? Li difende dal padre, appoggiandosi al giornale che piu’ lo attacca. E non e’ la prima volta. Le vicende familiari si risolvono in famiglia, non sui giornali. poi la solfa sulle pari opportunita’: visto che saremmo uguali, perche’ non chiedere le pari opportunita’ per lavorare in miniera, nell’edilizia nelle fonderie , ecc ? Con le stesse mansioni e gli stessi rischi degli uomini ? No, qui tornano fuori le specificita’ femminili.
    Essere si i polizia, nelle forze armate, ma senza le enormi facilitazioni che realizzano una discriminazione positiva. Siamo democratici, ma vogliamo le quote rosa, che sono intrinsecamente antidemocratiche. per non parlare degli obbrobri giuridici nella legislazione di famiglia. Un problema vero sono i morti sul lavoro, tutti uomini, e non la povera sig. Lario, che ormai piu’ che matura, e’ gelosa delle benpiu’ giovani veline. Il tempo passa per tutti, e non fa sconti

  12. D.M. ha detto:

    Solidale sin dal primo giorno della “rivolta”. Brava Sofia!

  13. Peppe ha detto:

    Felti ha perfettamente ragione, come lo ha anche la Lario sul fatto di mettere veline in politica ridicolizzando la politica. E inoltre se la Lario è libera di dire la sua lo è anche Feltri. E finiamola una buona volta con sta manfrina degli “stereotipi sessisti”!
    Che poi se si vuol parlare di “parità” allora mi sembra più che giusta sottolineare il fatto che questa “signora” sia mantenuta dal marito. E la “parità”? E l’emancipazione femminile?
    Eppoi scusate dove sarebbe la “parità” nel fare la velina? E’ forse questo un ruolo “paritario” della donna?
    Non tiriamo in ballo concetti come “arretratezza”, “sessismo” e via discorrendo solo quanso fa comomo… alle donne, tiriamoli in ballo anche quando non fa comodo.

  14. Emy ha detto:

    Basta..ma quando accadrà che le donne italiane torneranno ad essere donne normali senza complessi di inferiorità, accettando a pieno il ruolo che l a natura le ha dato, e smettendola di passare da vittima quando è il carneficie della nostra gioventù e di questo Paese finito?
    Si le donnnette che si lamentano sempre, che dicono di essere discriminate, e che sono quelle che sfasciano la famiglia appena trovano un altro che le faccia stare un pochino meglio di prima (90% delle separazioni sono chieste dalle donne); le donne italiane che non sono capaci più di esercitare la’rte dell’eros, tutte protese ad eguagliare il maschio; quelle mamme che insegnao alle figlie di guardare il 730 prima di sposarsi…L’Italia è finita anche per colpa vostra…e ci mancava la moglie del Premier adesso ad incitare alla guerra dei sessi che non conviene a nessuno, nè ai maschi nè alle femmine, anzi soprattutto alle femmine,…perechè care mie, dopo i 40 anni, comincirete a restare sempre più sole, e non deisderate, grazie ai vostri ricatti che esercitate dai 20 ai 40 anni..ma il tempo passa e rende giustizia..

  15. Carduccio Parizzi ha detto:

    bah! dividersi tra sessisti e feltristi… argomenti pretestuosi, comunque la mettiate il risultato è che l’opposizione è costretta ad attaccarsi al tram delle “veline in lista” …
    Nullla di nuovo all’orizzonte…
    Vita lunghissima per il Cavaliere

  16. Alessandro Caforio ha detto:

    Su questo non ci sono dubbi ed è meglio così. Sofia però sottolineava, giustamente, la questione della selezione della classe dirigente che è questione senz’altro più “consistente” e politica. Ci fosse un’opposizione ne avrebbe approfittato invece… certo è dura governare senza opposizione…

  17. flaber ha detto:

    Si dice che il buon imprenditore è quello che sa scegliere bene i propri collaboratori. Se così fosse, si può dire che Silvio Berlusconi è un buon imprenditore perché il suo successo professionale testimonia che ha saputo ben scegliere.
    Anche lui però, come tutti del resto, può eccellere in alcune cose e peccare in altre. Ebbene, se gli si può attribuire una scelta sbagliata, a mio parere ha fatto un errore nel scegliere moglie.
    Le esternazioni di Miriam Raffaella Bartolini in Berlusconi, in arte Veronica Lario, mi hanno proprio fatto cascare le braccia.
    Lei critica, o meglio condanna, la possibilità che suo marito candidi persone dello spettacolo alle elezioni europee dimenticando le sue origini di attricetta senza futuro e soprattutto discriminando le donne di spettacolo in quanto tali. Sarebbe stata più credibile se avesse dato un parere sulla loro preparazione e le loro capacità di affrontare un incarico europeo e non su cosa fanno per vivere.
    Si presume che anche lei, se non sposava Berlusconi, sarebbe finita nelle retrovie. Anche la sua storia a ben vedere è quella di una velina diventata first lady, di una cenerentola diventata principessa.
    Eppure in passato abbiamo avuto tra gli eletti a pieno diritto pornodive, trasgender, pregiudicati, truffatori, ecc., che non hanno incontrato la sua critica, come mai?
    Prestarsi poi al gioco di Repubblica che amplifica anche le scorregge pur di dar contro a Berlusconi, lo considero proprio una offesa nei confronti del consorte. Lei caca sentenze senza beneficio del dubbio e probabilmente senza nemmeno verificare la notizia o meglio il pettegolezzo.
    Ha sparato a zero contro il marito, senza preoccuparsi minimamente del danno politico provocato, con l’unico risultato di foraggiare i suoi denigratori e nemici politici che godono di queste dichiarazioni estemporanee sorvolando sul fatto che proprio loro volevano addirittura una legge a favore delle candidate femminili, le cosiddette quote rosa. E ora che si vogliono candidare più donne vanno a discriminarle per la professione e per l’aspetto, alla faccia della Costituzione.
    In qualità di primadonna d’Italia avrebbe fatto meglio ad intervenire pubblicamente con una dichiarazione a sostegno dei terremotati o meglio ad andare in Abruzzo, per far vedere che non è solo una mantenuta, o a promuovere una iniziativa adeguata al suo ruolo di moglie del primo ministro. Niente di tutto questo.
    Sentire invece la signora che definisce le giovani candidate «Ciarpame senza pudore» porta a pensare: ma da che pulpito viene la predica?
    Non ricorda la signora quando, senza pudore, si esibiva in pubblico a seno nudo? Forse la sua nudità è da classificare come espressione d’arte mentre quella delle altre è ciarpame?
    Chissà perché, ho l’impressione che la signora Bartolini stia occupando un posto che non merita. O meglio, che sputi nel piatto dove mangia.
    Consiglio quindi anch’io alla signora Miriam, se le cose stanno come dice, di non consultare il giornale Repubblica ma il suo avvocato, presentando domanda di divorzio. Avrebbe, oltre alla libertà di sparlare, anche una congrua buonuscita e non sarebbe certo più costretta a mostrare le tette in pubblico.
    Potrebbe anche candidarsi alle elezioni europee, magari nelle liste di Rifondazione. Li prendono cani e porci, purché portatori di voti.
    Tacendo, la signora dava l’impressione di essere una persona seria e riservata, ma aprendo bocca ha confermato purtroppo di essere solo un «pidocchio rifatto»*.
    Povero Silvio.

    *Un pidocchio rifatto è una persona che sotto l’apparenza snob non riesce a nascondere la sua originaria pochezza, la sua avarizia o la sua rozzezza.

  18. Gianluca Marco ADAMO ha detto:

    Oltre a complimentarmi con “ilmarmocchio”, Peppe, Emy e Flaber, volevo proporre un altro tipo di quote rosa: lavoro di manutenzione fogne, spurgo pozzi neri, estrazione di caditoie fognarie in cattivo stato o in abbandono, riparazione di cavedi in edifici, lavori pericolosi sospesi nel vuoto con un cavo d’acciaio che, in caso di rottura, si è già all’altro mondo.
    Ah, dimenticavo, quote rosa anche per qualche “riposante” lavoretto agricolo, come certe raccolte particolari o certe “riposanti” coltivazioni.
    E, mi raccomando, NON con le paghe delle veline, delle suobrettes, delle ballerine, delle attricette mostracorpo e null’altro, di quelle che intrattengono nei night clubs, di quelle che si esibiscono nei locali di lap dance e strip tease, delle spogliarelliste, delle modelle e, perchè no, diciamolo, delle “escort”, delle “hostess”, delle “accompagnatrici” e delle “massaggiatrici”.
    NO, devono avere la *stessa paga* che hanno gli uomini e le stesse condizioni di lavoro, sia che si tratti di lavoro regolare che, soprattutto, di *lavoro nero*.
    A proposito di quote rosa, cosa ho dimenticato: come mai per i Vigili del Fuoco o simili se parla poco o non se ne parla?

  19. Fabio Massimo Fabrizio ha detto:

    A me piace Ciampi: ad 80 anni mano nella mano in spiaggia con la moglie.

  20. ilmarmocchio ha detto:

    Pare che la Lario abbia chiesto il divorzio. Si candidera’ alla guida del PD ? Chiedera’ gli alimenti per non morire di fame ? Se vogliamo organizzare una colletta…Naturalmente la notizia e’ stata pubblicata da Repubblica. Ogni commento e’ superfluo.

  21. destralab ha detto:

    a me è sembrato, in tutta questa querelle, che sia stata, coraggiosamente, solo Claudia Mancina, a centrare il problema: che sarebbe molto meglio non fermarsi a queste inevitabili constatazioni, soprattutto evitare di costruirci sopra la solita retorica vittimista. Le cose non sono sempre così semplici.

    Anche per questo viene spontaneo un moto di stanchezza verso i luoghi comuni, veri, ma piuttosto ripetitivi, e dunque spuntati e talvolta noiosi, sul rapporto tra il corpo femminile e politica. Il rapporto certamente c’è e non sempre edificante: ma non è detto che la questione riguardi solo le donne o che sia sempre leggibile nell’ottica dello sfruttamento.

    […] Da questo punto di vista, senza offesa per nessuno, la scelta delle veline o delle presentatrici non mi pare seguire una logica diversa da quella che ha prodotto, in altre liste, la scelta di David Sassoli o di Emanuele Filiberto.

    Sono dunque tutte, nonostante le differenze, segni di come la politica italiana non creda più a se stessa, non creda più alla possibilità di raccogliere i voti degli elettori sulla base di un progetto politico […] Il problema che queste liste ci rimandano – che coinvolge destra e sinistra – non è dunque, o almeno solo, quello del ruolo femminile, ma piuttosto quella della debolezza della politica, incapace di selezionare uomini e donne, che sappiano dare un volto alle idee, alle proposte, allo spirito di un partito […]

    Idem per la questione Signora Berlusconi. Sono assolutamente disinteressata a chiunque ne parli in termini di sfruttamento della donna e contemporaneamente (tra l’altro) ne metta grandi foto ad accompagnare gli articoli. E soprattutto mischi tutto questa faccenda con la “politica”, sia che si difenda il premier, sia che lo si attacchi con dotte dissertazioni. Premesso che anche io penso che i panni sporchi si lavano in casa, penso anche che chiunque dovrebbe essere in questo paese, pur padrone come tutti gli altri di andare alle feste, come dice Cacciari, senza subire il rompimento di coglioni di nessuno (a proposito di libertari), tantomeno dei fotografi, e senza che se ne faccia un problema di stato, ogni qual volta sia in qualche modo intravista una giovane fanciulla e continuo a pensare che anche noi faremmo bene a parlare più spesso di cooptazioni (tutte), di democrazia interna, che manca (siano scelte o no della veline o il ministro Ronchi) e di problemi della rappresentanza e della selezioni della classe dirigente all’interno dei partiti (maschi o femmine che siano). E che tutto questo parlare di stereotipi degli altri, non ci fa rendere conto che forse quelli che si usano per accusare gli altri, si equivalgono come sterotipi.

  22. Gianfranco ha detto:

    E’ vergognoso il commento fatto da Berlusconi sulle dichiarazioni della moglie”…CIARPAME…” generate secondo lui da un “condizionamento subito dalla signora Veronica ad opera della sinistra e della stampa di sinistra”. Lo ritengo vergognoso perchè con queste parole si dà per scontato 2 cose: a)la Veronica è incapace di intendere e volere e così la sinistra riesce a condizionarlala; b) la signora Veronica, che ad oggi risulta essere capace di intendere e di volere, condivide le idee della sinistra che evidentemente trova più condivisibili di quelle di suo marito Berlusconi. Io la vedo così.

  23. christian ha detto:

    non c’è nessuna tendenza da parte della politica a screditare l’immagine della donna; lo sporcaccione è uno solo ed ha nome e cognome; è lo stesso sporcaccione che sta devastando la giustizia e la nostra costituzione che è bellissima e rappresenta da quando è nata il codice genetico per la produzione di leggi che dovrebbero servire per migliorare la vita della gente e non di uno sporcaccione vergognoso.

  24. Patrizia ha detto:

    D’accordo con la Ventura e con la Lario (anche se ormai tardivamente, viste le notizie odierne). Io, in particolare, non mi scandalizzo per le segnalazioni del premier, nel paese delle raccomandazioni ovunque e per chiunque, di qualsiasi ordine e grado. Mi “incazzo” per il fatto che le candidate escluse non erano state “promosse” per la prossima fiction mediaset (o Rai, tanto è uguale), quanto erano state catapultate direttamente al parlamento europeo, senza passare dal via. Mi chiedo: perché in qualsiasi mestiere del mondo, dal barista al professore universitario (tanto per fare esempi a caso), si richiede sempre un adeguato curriculum e comprovata esperienza nel settore, mentre nella politica si ha l’arroganza di pensare che tale background sia un inutile orpello ? Insomma, stavolta il Presidente l’ha fatta veramente grossa, a mio parere. La definizione “i diveritmenti dell’imperatore” la trovo particolarmente calzante: siamo al basso Impero, ma dopo c’è stato il declino inarrestabile…

  25. Francesco O ha detto:

    Non sono affatto d’accordo. Vittorio Feltri ha semplicemente fatto osservare che la signora Veronica non ha un passato molto diverso dalle veline. Il disprezzo delle quali, in modo più o meno esplicito, non è nelle parole di Feltri ma in quelle della stessa Veronica. “Per la seconda volta Lady Berlusconi denuncia sui giornali le scelte del marito… Ma si dimentica che pure lei…’ proprio così, dice bene Feltri. Ma cosa c’entra la discriminazione fra i sessi in questo? Assolutamente nulla. E’ qualcosa che può vederci unicamente chi, da donna, nutra forse lei qualche complesso.

  26. bill ha detto:

    Ma io non capisco, veramente, la stupidissima polemica sulle presunte veline. In compenso, preferirei che in Europa andassero non i soliti impediti che magari non sanno una parola di inglese, ma persone preparate, di buona cultura e vogliose di fare. Cos’è, perchè una ragazza è carina, e prechè ha lavorato nello spettacolo, non va bene? E chi lo dice? E chi può sostenere che la sola militanza in un partito sia garanzia di preparazione? Io ho conosciuto solo degli inutili somari e portaborse, a cui magari si offre il compenso per il loro lavoro di camerieri..
    Altra cosa: la signora Lario ha fatto un intervento scorretto, a mio avviso, ma non è questo il punto: chi è lei per avere lo spazio che ha, mediaticamente parlando? Perchè ieri sera, da Lerner, era lecito mostrare tette a gogo, delle aspiranti candidate o di altre soubrettes, e mostrare quelle della Lario, madama la marchesa, è una cosa così volgare..E perchè? Non sarebbe meglio che i signorini malpancisti si dessero una bella calmata, col loro moralismo da quattro soldi?

  27. marco ha detto:

    Siamo arretrati…
    C’è ancora molto cammino…
    Da fare…

    Osservazioni ovvie, meccaniche, ma peggio ancora intellettualmente risibili, che possono essere smontate rapidamente:

    Arretrati rispetto A CHI?
    Cammino per arrivare DOVE?
    E perchè sarebbe DA FARE?

    La visione della storia alla Hegel, oggi già in crisi,
    indica comunque che non si possa porre A PRIORI
    la direzione della storia stessa.

    Solo le religioni, cioè il sapere non falsificabile
    (profetico) possono indicare dove si DEVE andare A PRIORI.

    Quindi la Sig.ra Ventura è religiosa, ma qual’è la religione?

    Marco Cencetti, Firenze

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