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Referendum: Il 21 giugno non è buona soluzione, ora battaglia per il sì

L’incontro del Comitato promotore dei referendum con il Ministro dell’interno, cui ho preso parte insieme a Giovanni Guzzetta, Mario Segni  e Arturo Parisi, non ha portato, come era prevedibile, buone nuove. La scelta di convocare il referendum per il 21 giugno non è una buona soluzione. Ottimo sarebbe stato l’abbinamento con il voto europeo. Migliore il posticipo di un anno al 2010. Il mini-abbinamento con il ballottaggio delle amministrative è una scelta che condizionerà, comunque, l’esito della consultazione.
Se nel passaggio parlamentare della legge non si aprirà lo spazio per il rinvio al 2010 (cosa che continuo ad auspicare) occorrerà che i referendari lancino una battaglia politica per il Sì e per una riforma che migliori la legge elettorale e consolidi l’assetto bipolare del sistema politico italiano.

Roma, 22 aprile 2009


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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