La legge approvata dalla Regione Lombardia – che impone un “coprifuoco” ed altri vincoli severi sulla vendita di prodotti da asporto, come kebab, panini, tranci di pizza, gelati e cornetti – è un provvedimento demagogico, che, usando a pretesto ragioni di ordine e sicurezza pubblica, difende gli interessi corporativi di esercizi (bar, pizzerie e ristoranti) che, non solo in Lombardia, ma in tutto il mondo avanzato, subiscono la concorrenza di laboratori artigianali apprezzati da molti consumatori per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.  C’è qualcosa di paradossale nel fatto che una delle regioni più ricche e civili d’Europa, strizzando l’occhio alla propaganda “etnicista” della Lega e rispondendo alle richieste di aiuto di una parte del mondo del commercio, voti un provvedimento che finisce per dichiarare fuorilegge il cono gelato mangiato per strada. Peraltro, a noi pare che il provvedimento colpisca la parte migliore degli immigrati, coloro che fanno impresa, che investono e lavorano. Chiudendo anticipatamente e intralciando l’attività dei locali che “fanno concorrenza” a bar e ristoranti, e decretando il coprifuoco anti-kebab la Regione Lombardia pensa che le città diventino più sicure?