“Consideravo assai ragionevole l’abbinamento del referendum con il turno di voto del 7 giugno o, in subordine, il rinvio della consultazione.
Se comunque, come sembra, si fisserà la data del voto in coincidenza con i ballottaggi del 21 giugno, ritengo che si debba fare in modo di sfruttare l’occasione del referendum per consolidare l’assetto politico scaturito dalle ultime elezioni politiche, cancellando quelle parti della legge elettorale che ancora spingono nella direzione della frammentazione. Mi auguro quindi che vi sia una forte campagna in favore del sì.”

Roma, 21 aprile 2009