Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

L’ipotesi di accorpare il 21 giugno i referendum con il turno dei ballottaggi delle amministrative non è un modo per rispondere, ma piuttosto per eludere le questioni poste dal Comitato Promotore.
Spostare i referendum oltre il termine previsto oggi dalla legge consentirebbe di realizzare risparmi ridottissimi e pregiudicherebbe comunque l’esito della consultazione, che peraltro vedrà la campagna elettorale sovrapporsi a quella delle elezioni europee.
Penso che il Governo debba mettere tutti in condizione di competere alla pari. Poi le forze politiche che compongono la maggioranza – la Lega come il Pdl – sceglieranno se e come impegnarsi nella campagna elettorale e quale posizione assumere. Mi pare che il Presidente del Consiglio abbia fatto finora di tutto per assicurare la “neutralità” dell’esecutivo rispetto ad un adempimento – la convocazione del referendum – che il Governo non può subordinare ad interessi di parte. Spero che anche da parte della Lega si possa giungere in extremis ad una posizione altrettanto responsabile.