Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl –

Sulla proposta di allargamento dell’UE alla Turchia, esplicitamente caldeggiata da Obama, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha assunto una posizione saggia, ribadendo la necessità di un accordo che, senza ignorare le riserve di numerosi paesi europei, non porti alla rottura né con l’amministrazione statunitense né con il governo di Erdogan.
L’Europa non può semplicemente sbattere la porta in faccia alla Turchia, la cui evoluzione politica è stata in parte legata all’esigenza di raggiungere standard civili e politici compatibili con l’adesione all’UE. L’isolamento turco da parte dell’Europa, peraltro, darebbe ragione a quanti soffiano sul fuoco dell’estremismo anti-occidentale e indebolirebbe chi nel mondo islamico opera per diffondere lo stato di diritto e gli istituti di democrazia politica.
Realisticamente è possibile che, nel breve periodo, si debba e possa trovare una mediazione attorno a una proposta che non sia quella della membership piena. Ma altrettanto realisticamente non si può pensare di cancellare qualunque prospettiva di integrazione nell’UE per un avamposto politico e militare strategico, come la Turchia è e continuerà ad essere.