Perchè sia un Popolo di tutte le libertà, nessuna esclusa

Nel suo discorso al congresso del Pdl, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha recepito e dato piena cittadinanza allo spirito delle quattro istanze del Manifesto Laico che abbiamo presentato  e diffuso in sede congressuale: libertà di amare con il riconoscimento delle unioni omoaffettive; libertà di scegliere il destino della propria vita con la cura che si preferisce, tema che include anche l’attualissima legge sul testamento biologico; libertà di ricerca scientifica; infine, libertà di divertirsi con provvedimenti che, salvi ordine e sicurezza, garantiscano comunque anche la libera gestione di locali notturni così come, in futuro, l’esercizio della prostituzione.

Temi in qualche caso già entrati nel dibattito interno del Pdl e del Paese intero, in qualche altro, come il riconoscimento delle unioni gay, all’ordine del giorno in tutti i Paese Europei tranne l’Italia e la Grecia, oltre che sollecitato da più di una risoluzione europea (la prima fu datata, ironia della sorte, proprio 1994, anno di nascita del berlusconismo di governo). Per altri temi più “urticanti”, si veda la proposta di apertura alla prostituzione, si è probabilmente ancora lontani da un consenso maggioritario.

Un manifesto laico, quello presentato al congresso pidiellino, che ha avuto un’eco di media portata, come era in realtà facilmente immaginabile, visto il “chiasso” e l’importanza dei nomi presenti all’assise.

Tuttavia l’impegno cui i promotori dell’iniziativa – l’ottimo Alessandro Panigada che ha lanciato la campagna su Facebook, i tanti che vi hanno aderito, le associazioni che lo sostengono (Libertiamo, GayLib e la federazione dei Giovani Socialisti) – dovranno tenere saldamente fede, sarà quello di proseguire armati di ragionevole testardaggine e di una mai come ora legittimata “lucida follia”.

Nel volo leggero e libero che dovrà intraprendere l’Italia di domani, infatti, così ben affrescato dal presidente Fini grazie alla fortunata metafora del calabrone e della farfalla, c’è da star certi che le quattro istanze del Manifesto Laico per tutte le Libertà, semplicemente e immediatamente individuate dalle prime tre associazioni sottoscrittrici, troveranno l’aria e lo spazio necessario in un tempo forse addirittura più breve di quindici anni. E’ la società a chiederlo.

Per questo, d’ora in avanti, tenendo alla mano i temi, l’agenda e i metodi individuati da Gianfranco Fini, la nostra azione di stimolo libertario dovrà allargarsi fino a comprendere tutte le sfaccettature della polarità laica e riformatrice, una tessera importante nell’unico puzzle del Pdl, consci come siamo che la nostra non è affatto una lotta di retroguardia.

Il livello di visibilità e la praticabilità delle nostre proposte troveranno un primo riscontro nella “partita di ritorno” per il biotestamento che si giocherà a breve alla Camera.

Lo spazio politico per apportare modifiche in senso liberale al testo approvato in Senato potrebbe essere più aperto di quanto si pensi. E’ tempo di andare avanti, dunque, e di creare un fronte che sia il più possibile ampio con tutte le organizzazioni che vorranno contribuire, sottoscrivendo un’agenda di proposte laiche e innovatrici per il Popolo della Libertà, partito-paese, forza di governo nella quale vogliamo essere protagonisti per offrire una prospettiva più aperta e moderna all’intera nazione.


Autore: Daniele Priori

Nato a Marino (Rm) il 27 marzo 1982. Giornalista, è segretario politico dell’associazione GayLib. Tra i primi tesserati dei Riformatori Liberali dall’autunno 2005, è tra i soci fondatori di Libertiamo. Collabora col “Secolo d’Italia” e con riviste locali e nazionali. E’ direttore di collana presso l’editrice Anemone Purpurea di Roma per la quale ha pubblicato, insieme a Massimo Consoli, il libro “Diario di un mostro – Omaggio insolito a Dario Bellezza”

4 Responses to “Perchè sia un Popolo di tutte le libertà, nessuna esclusa”

  1. diego sabatinelli ha detto:

    Perché non ricordare la battaglia per la rifoma della legge sul divorzio, c.d. “divorzio breve”? Oltre ad essere state depositate in Commissione Giustizia di Camera e Senato varie proposte di parlamentari PDL, come ad es. dall’On. Paniz o dal Sen. Saro, forse si dovrebbe spingere per calendarizzare quelle stesse proposte, o altre simili, come abbiamo chiesto in conferenza stampa con Benedetto Della Vedova, la Bernardini, la Rossomando e la Negri. Spingiamo su tutto, anche sulle cose su cui già abbiamo e stiamo lavorando!
    Un abbraccio

  2. diego sabatinelli ha detto:

    Mi consenta ;-)))

    http://www.radioradicale.it/scheda/276452

    Per approfondire!
    Un abbraccio

  3. Alessandro Caforio ha detto:

    Sia cortese… :-)

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