Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl –
L’approvazione dei referendum elettorali che, con molti altri esponenti di FI e AN, avevo sostenuto lo scorso anno durante la campagna di raccolta firme, consentirebbe di consolidare dal punto di vista politico e di stabilizzare dal punto di vista istituzionale quell’assetto bipartitico che lo stesso Presidente del Consiglio ha, nel suo intervento congressuale, indicato come prospettiva di impegno e di riforma per il Pdl.
E’ una prospettiva che condivido e che occorre ribadire con scelte conseguenti. Il “semi-bipartitsmo” di fatto che è scaturito dall’esito delle scorse elezioni è dipeso da una serie di condizioni politiche eccezionali e per certi versi irripetibili. Solo la sua conferma per via normativa (conferma di cui il referendum dà l’occasione e lo strumento) scongiurerebbe il rischio, sempre incombente, di un ritorno al passato.
Rispetto al referendum, penso che il Governo debba anche operare in modo da non vanificare preventivamente l’esito della consultazione con una data di convocazione “tatticamente” orientata all’obiettivo di sfavorire il raggiungimento del quorum.
I miei amici referendari devono comprendere che non si può vincere né usure il referendum contro il governo e la maggioranza. Il Pdl deve comprendere che il comitato referendario non è stato, dalle sue origini, né vuole oggi diventare uno strumento nella mani del Pd.

Roma, 30 marzo 2009