Giornalisti: Su caso Maniaci interrogazione ad Alfano, cambiare normativa grottesca

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl –

Con riferimento al caso del direttore dell’emittente televisiva Telejato di Partinico (Palermo), Pino Maniaci, rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista, ho presentato quest’oggi un’interrogazione al Ministro della Giustizia Alfano.
Non so fino a che punto sia coerente con le disposizioni normative un’imputazione di esercizio abusivo della professione (ex art. 348 c.p.) per una attività di militanza politica e civile, quale è quella coraggiosamente condotta dal direttore di Telejato.
Sono però sicuro che esiste un evidente contrasto fra le norme che disciplinano l’attività giornalistica e il diritto costituzionalmente garantito alla libera manifestazione del pensiero (“con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, come recita l’art. 21 della Costituzione), laddove questa sia subordinata ad un’abilitazione pubblica e all’iscrizione ad un ordine professionale.
Il modo migliore per tutelare il diritto alla libera espressione di Pino Maniaci, come quello di qualunque altro cittadino, è cambiare la normativa grottesca, burocratica e corporativa che disciplina l’esercizio dell’attività giornalistica.

Roma, 30 marzo 2009


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

2 Responses to “Giornalisti: Su caso Maniaci interrogazione ad Alfano, cambiare normativa grottesca”

  1. Alberto Scarcella ha detto:

    Lo dica a tutti i parassiti che hanno interesse a mantenere il controllo più stretto sulla stampa…
    E a quei suoi colleghi deputati tipo la Carlucci, che da intrattenitrice di casalinghe semi-analfabete ora si improvvisa legislatore e propone disegni di legge a dir poco nazisti.

  2. Nicola Milillo ha detto:

    Si tratta della solita antinomia tra chi ha il documento abilitante e chi no.Faccio un esempio.
    L’art. 102 della Costituzione recita ” La funzione giurisdizionale è esercitata dai magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull’ordinamento giudiziario. Non possono essere istituiti giudici straodinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione dicittadini idonei estranei alla magistratura” Mantenere il controllo più stretto sulla “Giustizia ” è attributo del solo giudice? Anche nella fase processuale del merito ? La verità della ” sezione specializzata per determinate materie” esiste ?

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