Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl –

Con riferimento al caso del direttore dell’emittente televisiva Telejato di Partinico (Palermo), Pino Maniaci, rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista, ho presentato quest’oggi un’interrogazione al Ministro della Giustizia Alfano.
Non so fino a che punto sia coerente con le disposizioni normative un’imputazione di esercizio abusivo della professione (ex art. 348 c.p.) per una attività di militanza politica e civile, quale è quella coraggiosamente condotta dal direttore di Telejato.
Sono però sicuro che esiste un evidente contrasto fra le norme che disciplinano l’attività giornalistica e il diritto costituzionalmente garantito alla libera manifestazione del pensiero (“con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, come recita l’art. 21 della Costituzione), laddove questa sia subordinata ad un’abilitazione pubblica e all’iscrizione ad un ordine professionale.
Il modo migliore per tutelare il diritto alla libera espressione di Pino Maniaci, come quello di qualunque altro cittadino, è cambiare la normativa grottesca, burocratica e corporativa che disciplina l’esercizio dell’attività giornalistica.

Roma, 30 marzo 2009