Categorized | Biopolitica

Religione e politica: diamo a Cesare le colpe di Cesare

– Ringraziamo sinceramente il professor Pasquino per il suo intervento e la sua replica. E’ evidente su cosa siamo d’accordo e su cosa dissentiamo. Che la cultura religiosa e perfino il dibattito teologico alimenti la discussione civile e politica di un paese è, semplicemente, un fatto. Si pensi, per stare alla storia, all’importanza politica, non solo per il nostro paese, del Concilio Vaticano II. Si guardi, per stare alla cronaca, a come dal pensiero filosofico-teologico di Vito Mancuso o di Giovanni Reale vengano oggi alcuni degli argomenti più interessanti e vitali contro la legge estremista e statalista in tema di direttive anticipate di trattamento.
Non pensiamo che la straordinaria rilevanza mediatica delle posizioni della Chiesa favorisca, di per sé, la subordinazione della classe politica. Siamo più portati a ritenere che sia uno scarso senso dell’autonomia e della responsabilità politica rispetto ai temi bio-etici a consigliare ai legislatori di “copiare” acriticamente le soluzioni per loro approntate nei Sacri Palazzi. Non siamo così ingenui da non vedere che la qualità del contributo della Chiesa concorre a determinare la qualità del dibattito politico. La radicalizzazione dello scontro bio-politico in Italia riflette anche il radicalismo dottrinario che si delinea evidente nelle posizioni della Chiesa italiana. Ma se in Germania la Merkel ha presentato una proposta di legge sul testamento biologico esattamente opposta a quella sostenuta in Italia dal Pdl, ciò non si deve solo al fatto che la Conferenza Episcopale tedesca ha posizioni molto diverse e distanti da quelle della Cei. Si deve anche (anzi, soprattutto) al fatto che la Merkel e la Cdu hanno scelto un approccio anti-ideologico, pragmatico e rispettoso del pluralismo etico-culturale costitutivo della società contemporanea.
Ci si può dispiacere che Monsignor Bagnasco sia così distante, su questi temi, dal suo omologo tedesco. Ma è politicamente assai più significativo capire perché il Pdl sia così distante dalla Cdu (e dall’Ump e dal Partido Popular…). E qualcosa del genere, in fondo, si potrebbe dire anche del Pd. Di queste differenze, sarebbe sbagliato e ipocrita addossare soverchie colpe alla Chiesa italiana. Le responsabilità è meglio cercarle nei tic ideologici, nelle debolezze, negli opportunismi della politica e dei politici italiani.


Autore: Benedetto Della Vedova e Carmelo Palma

Benedetto Della Vedova - Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, guida il gruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Caemelo Palma - 42 anni, torinese, pubblicista. E' stato dirigente politico radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Tra i fondatori dei Riformatori Liberali. Direttore dell’Associazione Libertiamo.

5 Responses to “Religione e politica: diamo a Cesare le colpe di Cesare”

  1. Gaetano Petrilli ha detto:

    Il voto della legge sul testamento biologico, il giorno prima del congresso del Pdl, non è un buon viatico per la nascita del nuovo partito. Che nasce grande e forte, ma sicuramente non liberale.

  2. Alessandro Caforio ha detto:

    E’ vero però noi Libertiamo…

  3. elenasofia ha detto:

    Bisogna chiedersi perché i politici italiani sono così cedevoli difronte alle richieste vaticane … c’è un maggior senso di sudditanza della popolazione nei confronti della chiesa cattolica? C’è un più forte potere di pressione e di condizionamento da parte delle gerarchie ecclesiastiche?

  4. Silvana Bononcini ha detto:

    …speriamo in ” libertiamo ” :-)

  5. Alessandro Caforio ha detto:

    off-topic: vi ricordo che potete aggiungere la foto al commento registrandovi gratuitamente su http://www.gravatar.com

Trackbacks/Pingbacks