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Bio-testamento: Vittoria di Pirro contro la libertà

Quella che è maturata al Senato sul testamento biologico da parte di un ampio schieramento conservatore – che rifiuta di confrontarsi con la necessità di risposte nuove e pragmatiche alle novità della biopolitica, fondate sulla libertà e la responsabilità anziché sull’imposizione statuale – è destinata a rivelarsi una vittoria di Pirro.
Sono sicuro che alla Camera prevarrà la volontà di corrispondere alle convinzioni prevalenti nell’opinione pubblica e che il testo verrà sensibilmente modificato, affinché si rinunci ad imporre a tutti un’etica di Stato declinata in modo così restrittivo e unilaterale.
Ma se anche mai questo fosse il testo definitivo, i divieti irragionevoli previsti cadrebbero sotto i ricorsi degli italiani che chiederanno il rispetto delle libertà costituzionali.
Mi spiace, ma questa volta il PdL non ha scelto la via, assai diversa su questi temi, tracciata in Europa dai grandi partiti del PPE, arroccandosi in grande maggioranza su posizioni confessionali che non credo proprio rispecchino la sensibilità più diffusa tra i nostri elettori.

Roma, 26 marzo 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

One Response to “Bio-testamento: Vittoria di Pirro contro la libertà”

  1. Angelo Di Cori ha detto:

    Grazie Benedetto per la caparbietà che mostri tutti i giorni nel sostenere le nostre ragioni

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