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Bio-testamento: Nessun ‘punto d’incontro’, fatta scelta massimalista

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

Sul testamento biologico, il Senato, su spinta della maggioranza e con il sostegno del Governo, può legittimamente votare un testo massimalista, lontano dalle posizioni prevalenti all’interno del PPE e esattamente contrario a quello che, in queste stesse settimane, la CDU della cancelliera Merkel sta proponendo per un paese come la Germania, non meno culturalmente “cristiano” del nostro e assai più sensibile verso i rischi di pratiche eugenetiche e eutanasiche.
Il Senato può perfino votare nel titolo del provvedimento un oggetto, le “direttive anticipate di trattamento”, che il testo del provvedimento stesso provvede a smontare e a privare di qualunque significato, lasciando i pazienti incapaci in balia dei trattamenti decisi, per loro, da medici che sono tenuti a valutare, ma non a rispettare le loro volontà espresse.
Quello che il legislatore non può fare, se non sfidando il grottesco e il ridicolo, è di travestire questo disegno di legge da “risposta laica e liberale” che ha consentito “un punto di incontro tra credenti e non credenti”, secondo le parole pronunciate quest’oggi dal senatore Calabrò.
Si è scelto di non fare alcun compromesso e di portare al voto un testo che soddisfa quanti volevano abolire il testamento biologico e porre seri limiti, più in generale, al principio della libertà di cura. Questo, e non altro, si è scelto di fare e questo si sta facendo.


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