Categorized | Partiti e Stato

Fini: da lui contributo prezioso per il Pdl

Oggi è venuto da Gianfranco Fini un prezioso contributo in vista del Congresso di nascita del PDL.

In un discorso coraggioso e di spessore, il Presidente della Camera, sgombrando il campo dalla questione della leadership di Berlusconi (che è indiscussa e indiscutibile), ha centrato l’attenzione sul partito, su ciò che esso dovrà essere e su quale sia l’idea di Italia per cui lavorare.

Condivido l’idea di un partito unitario animato non dalla dialettica tra “correnti” ma dal confronto di idee.

Su questo, ho particolarmente apprezzato le sue riflessioni su laicità e immigrazione, improntate ad una visione liberale e pragmatica che è la cifra dei grandi partiti del PPE.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

9 Responses to “Fini: da lui contributo prezioso per il Pdl”

  1. Carissimo On. Della Vedova, queste notizie non possono che confortarmi, dandomi la speranza che in questo nuovo quadro politico e con un assetto diverso ci suano tutte le prerogative di una ripresa per questa Italia che sta attraversando momenti difficilissimi.
    Anche per quanto riguarda le istanza che le ho brevemente preannunciato e descritto sono fermamente convinta che potranno essere portate avanti ed anche approvate.
    con stima

    Francesca Eugenia Busdraghi

  2. Enrico Bianco ha detto:

    Onore al’on. Fini che, fin da tempi non sospetti, ha dimostrato lungimiranza e apertura mentale degne di una moderna destra europea, laica e liberale; mi sento grato all’on. Fini perchè, anche grazie a personalità di spessore come lui, continuo a mantenere un cauto ottimismo sulla costruzione, in senso prettamente liberale, del nascente PDL. Speriamo sia l’ulteriore e positivo segnale per il compimento della transizione bipartitica italiana, con un occhio di riguardo per il futuro di questo paese.

  3. Agostino Pagliaro ha detto:

    Caro onorevole Della Vedova, trovo totalmente inopportuno l’uso che lei fa di alcune parole chiave come Libertà, Laicità, Liberismo, dal momento che sta entrando a far parte di un partito NON LAICO, in quanto visibilmente piegato alla becera e bigotta volontà delle lobbies clericali, NON LIBERO, in quanto costruito in modo magistrale intorno ad una figura carismatica che esercita a pieno il suo potere attivo di unico proprietario, NON LIBERISTA, in quanto sostenitore di una politica social-professionale di tipo lobbistico (vengono difese a spron battuto le caste professionali come quella dei tassisti, quella degli avvocati che il povero Bersani provò a smontare, quella dei notai ed altre mille ancora).
    Vede, signor Della Vedova, Libertà non può essere soltanto una parola, uno slogan per guadagnare consenso. Libertà è una dimensione, un concetto empirico che LIBERA gli individui da una condizione di sudditanza e li proietta verso una condizione decisionale autonoma.
    A questo proposito, la invito a cessare questo suo triste abuso.
    So benissimo che i liberali come lei non pubblicano i commenti come questi( EH!? ) poichè dediti alla censura di stampo Berlusconiano ( vedi Biagi, Santoro e Montanelli), ad ogni modo, onde evitare lo spettacolo indecente di un membro del PDL che parla di Stato liberale, di laicità, di rivoluzione libertaria, taccia e voti come il capo comanda.

    Agostino Pagliaro

  4. Francesca Eugenia Busdraghi ha detto:

    Signor Agostino Pagliaro….
    vede, nella mia ottica di persona “diversa” , mi spiazza enormemente sentire con quanta carica di acredine e violenza gratuita si e’ scagliato , con il suo intervento scritto, contro L’On Della Vedova.
    Non mi risulta che le parole liberta’, o laicita’ o liberismo siano protette da copyright ne’ che siano esclusivo appannaggio di questa o quella posizione politica.
    Quello che ho potuto evincere dal suo intervento e’ solo odio politico, risentimento culturale e , mi perdoni, una enorme vuotezza politica.Le ricordo che , dal mio punto di vista, sto ancora aspettando le leggi e le tutele promesse a piene mani ed a piena bocca dalla sinistra che al potere c’e’ stata a lungo.
    Come vede, qua lei non e’ stato censurato, ma mi faccia un favore: esponga le sue idee e posizioni senza sbrodolature retoriche dal sapore sessantottino, sono decisamente passate di moda.Impari dall’Onorevole Paola Concia, donna capace, onesta e di sani princìpi democratici.
    Buona giornata
    Francesca Eugenia Busdraghi

  5. Alessandro Caforio ha detto:

    Confermo che, nell’ambito della civiltà e dell’educazione, non ci sono censure. D’altra parte, caro Agostino, viste le tesi esposte , non se ne vede proprio la necessità… :-)

    Per la cronaca: il Sig. Biagi, pace all’anima sua, se ne andò “con soddisfazione” dalla Rai. In altre parole accettò una congrua buonuscita per le dimissioni. Altro caso invece quello di Santoro che ha fatto causa e l’ha vinta. Nei due casi cmq a pagare siamo stati noi; anche lei, Sig. Agostino…

  6. Agostino Pagliaro ha detto:

    Cari liberali, riformisti, antisessantottini di ventura e quant’altro, devo dire che ho accolto con somma soddisfazione il vostro assorbimento in un partito cattolico e salutato con benevolenza dai vertici della chiesa e soprattutto dello I.O.R.
    Tale fatto conferosce piena autorevolezza intellettuale al mio commento. In poche parole, la risposta della signora Busdraghi si commenta con le immagini in scorrimento mediasettino della faccia sorridente del padrone di Mediaset, Mediobanca, Milan F.C. ed altre blasonate sigle e ossessionato dalla vivacità di una folla allegra e muta allo stesso tempo, gioiosa ed impotente come un malato di mente davanti ad un parente lungimirante.
    Vi immaginate i liberals inglesi, americani, canadesi, argentini, peruviani comandati a bacchetta da un magnate della televisione?
    In quei paesi, tutto ciò potrebbe essere soltanto una rappresentazione parodistica della realtà.
    In Italia, tutto ciò è realtà.

  7. Davvero non comprendo come si possa ,ad oggi, parlare di “aurorevolezza intellettuale2 quando i contenuti sono governati da ODIO, ACREDINE, ANTIDEMOCRAZIA , DEMAGOGIA SPICCIOLA.
    Siamo nel 2009 Signor Pagliaro, non sarebbe il caso di crescere anche politicamente? Questo modo di fare e’ copua speculare del modo di fare del PCI anni ’70, non crede che dovremmo avere , ad oggi, la capacita’ di parlare e fare politica senza demagogie di apparato?
    Mi scusi, e mi creda, ma mi fa paura il suo modo di fare… io che i diritti li ho NEGATI anche per gentre che pensa come lei, usando ODIO e CONTRAPPOSIZIONE strumentali. Lei puo’ dire che le mie parole si commentano con le immagini ecc ecc ecc, no, signor mio, le mie parole si commentano con la discriminazione, la violenza subìta, la negazione di un qualsiasi lavoro, le aggressioni e gli insulti quotidiani che ricevo.Le e’ mai passato lontanamente per la mente che le persone che pensano e ragionano come lei ci hanno fatto solo male?
    Ed ancora…. lei sa lontanamente cosa passa una persona Transessuale in questo paese, ON. Guadagno escluso, perche’ i soldi li ha ?

    Francesca Eugenia Busdraghi

  8. Agostino Pagliaro ha detto:

    Una persona transessuale non vota pdl. non è così masochista.

  9. Non solo Francesca Eugenia Busdraghi e’ militante del PDL, ma ne e’ orgogliosa, non sono cosi’ masochista a dare il voto a chi o non ha fatto nulla, o peggio si e’ fatto cacciare dal parlamento.Ultima nota:
    sono piu’ rispettata nel PDL che altrove, e non sono certamente ne’ insultata ne’ inascoltata ( a quanto pare).Parla di masochismo… eppure per due volte avere votato Prodi… piu’ masochismo di cosi’ non saprei , o no?

Trackbacks/Pingbacks