AUDIO: Non voglio il posto fisso, voglio guadagnare

– Della Vedova e Ichino all’incontro Facebook “Io non voglio il posto fisso, voglio guadagnare”

Sabato 21 marzo, a Milano, dalle 15 alle 19, in via Caradosso 14 (zona Cadorna), il gruppo Facebook “Io non voglio il posto fisso, voglio guadagnare” organizza il suo secondo incontro “reale”. Si tratta di una iniziativa culturale nata in rete e che, ad oggi, ha più di 3600 aderenti sul noto social network.

Scopo dell’incontro degli iscritti al gruppo è la discussione sulla bozza del primo disegno di legge “made in Facebook” sui temi del lavoro, dal titolo “Liberiamo il lavoro” e che prevede l’aumento dell’età pensionabile, la riforma delle professioni, l’abolizione dell’articolo 18, l’abolizione del valore legale del titolo di studio, la detassazione per le imprese giovani.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri: Benedetto Della Vedova (deputato Pdl e presidente di Libertiamo), Pietro Ichino (senatore Pd e giuslavorista, in collegamento telefonico), Edoardo Croci (assessore ai Trasporti,Mobilità e Ambiente del Comune di Milano), Alessandro De Nicola (editorialista de Il Sole 24 Ore), Vittorio Macioce (vicedirettore de Il Giornale), Piercamillo Falasca (ideatore del gruppo, vicepresidente di Libertiamo), Alberto Mingardi (direttore Istituto Bruno Leoni), Luca Bolognini (presidente di Coalizione Generazionale).

Fonte Radioradicale.It Licenza 2.5 Ita


5 Responses to “AUDIO: Non voglio il posto fisso, voglio guadagnare”

  1. A.Caforio ha detto:

    sarò moralmente presente

  2. Bruno ha detto:

    Se ognuno trovasse la sua vera vocazione, vivremmo in un mondo più giusto e più sereno.

  3. lina arena ha detto:

    pur battendo le mani ai liberali e quindi ai radicali liberali non riesco a cpire come si possa condividere il pensiero di Ichino.I lavori a progetto sono una truffa. Sostenere l’abrogazione dell’art. 18 è una cattiveria ed una follia perchè si sconoscono le ragioni sottese alla reintegra nel posto di lavoro. Mi spiace per Dellavedova ma credo che sia ignoto il vero volto del moderno imprenditore che vive con i contributi dello stato. Dalle mia parti, il CAPORALATO è ancora in auge. Della Vedova dovrebbe saperlo.

  4. Francesco ANT ha detto:

    Vorrei “rubare” questo spazio per un’idea relativa a lavoro e disoccupazione dei parasubordinati.

    Dovrebbe essere reso possibile per il parasubordinato disoccupato di poter attingere ai contributi INPS versti in gestione separata, in via temporanea, per poi restituirli (…ma resiturirli a se stesso!…) nei mesi successivi, quando è di nuovo occupato.

    Cordialmente Francesco ANT

  5. marcello ha detto:

    C’è anche chi non vuole avere un grande stipendio ma comunque la garanzia di vivere in modo dignitoso.

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