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Martino: Pdl somiglia a fascismo, no a liberalismo

Martino: Pdl somiglia a fascismo, no a liberalismo

(AGI) – Roma, 14 mar. – “Il Pdl somiglia al colbertismo, al fascismo, al socialismo ma non al liberalismo. La mia tentazione e’ quella di defluire dal Pdl”. Lo afferma l’ex ministro della Difesa, Antonio Martino, intervenendo al convegno dei Riformatori Liberali di Benedetto Della Vedova.

Martino ricorda di essere stato uno dei fondatori di Forza Italia e critica, senza citarlo, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: “La ragione per cui sono qui sono due esportazioni valtellinesi: una positiva, l’altra negativa. Quella positiva e’ Benedetto Della Vedova”.

Martino pensa che la crisi economica attuale sia da addebitare alla politica, non ai mercati. “Ci sono stati gravi errori politici che hanno impedito ai mercati di funzionare. Ora resuscitano il corporativismo fascista e Keynes. Tenteranno di resuscitare anche Marx”.

Martino pensa che “l’Italia si salvera’ solo se sapremo essere liberali fino in fondo. Siamo un Paese demograficamente morto. La popolazione diminuisce, abbiamo tanti ultra sessantenni e solo il 14% di questi lavora. Negli Stati Uniti e in Giappone le percentuali degli ultra sessantenni al lavoro sono piu’ alte. In Italia, inoltre, le universita’ sfornano fanatici inoccupabili, perche’ sanno cio’ che non serve. Sono, in sostanza, disertori della vanga”. (AGI)
PDL: MARTINO, A VOLTE DEVO SCACCIARE IDEA DI ANDARMENE

(ANSA) – ROMA, 14 MAR – ”Quando qualcuno mi dice che vuole  confluire nel Pdl, io devo reprimere l’idea di defluirne…”. Lo ha detto l’ex ministro della Difesa Antonio Martino parlando  all’assemblea dei riformatori liberali di Benedetto Della Vedova  che si apprestano a confluire nel Pdl. Martino ricorda di avere avuto la tessera numero 2 di Forza Italia e di aver creduto in  quel partito come un possibile partito liberale di massa.

”Berlusconi – aggiunge – ha sempre vinto le elezioni con  slogan liberali, la parola liberta’ e’ quella che usa di piu”’. Ma, a suo avviso, ora il Pdl ”somiglia al colbertismo, al  fascismo, al socialismo, ma non e’ liberalismo”.

Martino sottolinea come l’unica chiave per uscire dalla crisi  che e’ stata ”un fallimento dello statalismo e non del  mercato” sia una iniezione di liberalismo. Ma, sottolinea come
in questo momento si stia andando in direzione opposta:  ”Vedrete – ironizza – che cercheranno di resuscitare anche  Marx…”. Qualcuno dal pubblico sottolinea come ”Tremonti ci  ha gia’ provato”. Martino sorride e prosegue: ”Per favore non  parliamo di cose tristi…”. (ANSA).


5 Responses to “Martino: Pdl somiglia a fascismo, no a liberalismo”

  1. Ieri c’ero e la frase di Martino è stata leggermente ma radicalmente diversa. Trasformare un artificio oratorio “nel momento in cui tutti conflusicono nella PDL, io ho la tentazione di defluire” (che pur nella sua pungenza, tale era) in una dichiarazione di intenti mi pare decisamente una forzatura. Che poi Martino sia critico verso molti aspetti della PDL oltre che comprensibile credo sia in buona parte condivisibile.

    La bella sensazione provata ieri durante il convegno – almeno sino al momento in cui ho potuto seguirlo causa precedenti impegni – è stata quella di persone libere, ancor prima che liberali – che si riconoscono e credono in principi che intendono difendere e promuovere con vigore e passione senza alcun intento “correntista”. Mi rendo conto come una tale proposizione sia ormai talmente rara da risultare a molti di difficile comprensione, mi auguro però che chi ha orecchie per intendere, intenda e chi ha cuore e passione, si appassioni.

  2. Bruno scrive:

    Condivido integralmente le considerazioni di Martino, ma dissento sul fatto che, come dice lui, risusciteranno anche K.Marx. K.Marx, a mio modesto parere, è tremendamente attuale che chè se ne dica.

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  1. [...] «Berlusconi – aggiunge – ha sempre vinto le elezioni con slogan liberali, la parola libertà è quella che usa di più». Ma, a suo avviso, ora il Pdl «somiglia al colbertismo, al fascismo, al socialismo, ma non è liberalismo». Martino sottolinea come l’unica chiave per uscire dalla crisi che è stata «un fallimento dello statalismo e non del mercato» sia una iniezione di liberalismo. Ma, sottolinea come in questo momento si stia andando in direzione opposta: «Vedrete – ironizza – che cercheranno di resuscitare anche Marx…» [...]

  2. [...] Della Vedova (l’altro Mar­tino) lo can­dida e lo rican­dida, sapendo quanto si tratti di pro­po­sta inac­co­gli­bile ma non tra­la­scia di sug­ge­rire, in seconda istanza, qual­cuno con una sto­ria vera­mente [...]