Occorre respingere la diffamazione politica del leader tibetano

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:

Quest’oggi il Presidente della Camera Fini ha meritoriamente espresso il rispetto e il sostegno all’autorità politica e morale del Dalai Lama. Domani, nel cinquantesimo anniversario della rivolta di Lhasa, la Camera dovrebbe approvare a grandissima maggioranza una mozione in cui si ribadirà il pieno affidamento nella piattaforma nonviolenta del Dalai Lama e nel suo incessante e finora vano tentativo di dialogo con le autorità di Pechino.
Pochi giorni fa, il nostro Governo ha coraggiosamente annunciato l’indisponibilità italiana a legittimare, con la propria presenza, una Conferenza Onu contro il razzismo “degradata” a tribuna della diffamazione politica nei confronti dello Stato di Israele. Per ragioni non dissimili, penso che occorra respingere la sistematica diffamazione della figura e della proposta del Dalai Lama e contrastare il suo isolamento politico e diplomatico, richiesto a gran voce dalle autorità di Pechino.
Non si può più fingere di credere alle accuse di “separatismo” nei confronti di un leader che ha chiarito, in ogni sede, di volere per il suo popolo una effettiva autonomia civile e religiosa all’interno dei confini della Repubblica popolare cinese. Non si può, d’altra parte, fingere di ignorare che in Tibet vi è una situazione insostenibile dal punto di vista politico e civile, che fa temere per la stessa sopravvivenza della “cultura tibetana” nella sua originalità storica e religiosa.

Fonte Radioradicale.It Licenza 2.5 Ita