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Testamento biologico: Posizione Mantovano sbagliata, ma coerente

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

Il sottosegretario Mantovano ritiene che nella legge sul fine vita il divieto di interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale vada obbligatoriamente esteso alla respirazione forzata. Nella logica del tutto sbagliata e antideontologica del testo Calabrò, che sottrae ai pazienti (anche a quelli coscienti) il diritto di rifiutare trattamenti invasivi quando questi servano a surrogare le funzioni vitali essenziali, la posizione di Mantovano ha almeno il pregio della coerenza. D’altra parte tra alimentazione e respirazione forzata l’unica differenza percepibile è che nella seconda l’apparato tecnico è più visibile e rumoroso.
A questi paradossi conduce il testo Calabrò: per negare il diritto di scelta anticipata dei pazienti in previsione di uno stato di incapacità, è costretto a negare il diritto di scelta anche dei pazienti coscienti. Per escludere alcuni trattamenti “di base” dall’ambito di applicazione del principio del consenso, giunge a rendere obbligatori per ciascun paziente tutti i “trattamenti sanitari ordinari e proporzionati alla salvaguardia della sua vita o della sua salute”.


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