Dopo la morte di Eluana la politica faccia un passo avanti

L'immagine “http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/englaro-eutanasia/englaro-eutanasia/stor_2950774_30320.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Di Andrea Bernaudo da Sceltelibere.it

Dopo la morte di Eluana  ciò che appare evidente è la scomparsa di una donna che, tenuta in vita in modo artificiale per diciassette anni, è stata lasciata andar via interrompendo l’artificio sanitario che meccanicamente le impediva di morire. Un’ interruzione voluta dalla famiglia Englaro e dalla coerenza di un padre che, da sempre, ha sottolineato che la propria figlia in vita ebbe a dire che mai avrebbe voluto giacere in uno stato vegetativo semmai il destino avesse per Lei riservato quella sorte che invece un drammatico incidente stradale seppe causare spegnendole la coscienza e la possibilità di continuare a vivere un’esistenza degna di essere vissuta. Dopo oltre tre lustri di sofferenza e di travaglio ed una lunga vicenda giudiziaria la famiglia Englaro ha potuto, nella legalità, dar corso alla propria volontà, rispettando così anche quella della propria figlia, le cui dichiarazioni rese in vita ai suoi cari, seppur riportate, nessuno ha il diritto di confutare, poichè provenienti da coloro che più hanno amato e amano Eluana: i suoi genitori. Nessun assassinio è stato quindi compiuto. Da questa drammatica vicenda dalla politica si attende un contributo rigoroso che, seppur tardivo, porti tutte le forze politiche presenti in Parlamento ad una convergenza alta e nobile per una legge sul testamento biologico.

L’Associazione “Scelte Libere” che di recente ha aderito al PDL registra invece con disagio e preoccupazione il susseguirsi di dichiarazioni gravi ed intollerabili, come quelle rese al Senato dal vice presidente vicario del gruppo del PDL Gaetano Quagliariello che ha evocato un assassinio o quelle del presidente dei senatori del PDL che ha denunciato esplicitamente un’accelerazione volontaria della morte di Eluana. Parole che da sole basterebbero per fare un passo indietro rispetto alla decisione di aderire al PDL . Del resto con nessuna credibilità dai banchi dell’opposizione si può gridare oggi allo scandalo in quanto mai, nemmeno da quella parte politica, si è tentato davvero di assumersi in pieno la responsabilità in Parlamento di far approvare una legge sul testamento biologico.

L’equilibrio del Ministro Gianfranco Rotondi, che ha denunciato il ritardo del Legislatore su questa materia, la coerenza dell’On. Benedetto della Vedova, che ha vegliato una notte intera sotto palazzo Chigi manifestando il suo dissenso nei confronti del Governo da lui stesso sostenuto ed il  severo ammonimento del Presidente della Camera Gianfranco Fini rivolto a Gasparri ed alle sue irresponsabili dichiarazioni hanno tuttavia, in parte,  mitigato il nostro sdegno reso ancor più intollerabile dal linciaggio vergognoso nei confronti di Beppino Englaro che oltre a vivere più di ogni altro il dramma umano all’origine di questa dolorosa vicenda ha dovuto e deve sopportare perfino l’accusa di aver voluto uccidere lui la propria figlia.

A lui, alla madre di Eluana va tutto il nostro rispetto e la nostra solidarietà.

Solo la speranza e l’auspicio che nel PDL prevalga l’equilibrio del Ministro Gianfranco Rotondi,  il coraggio dell’On. Benedetto Della Vedova e l’alto senso delle istituzioni del Presidente Gianfranco Fini ci hanno convinto a non tornare indietro e a continuare a sostenere il PDL e l’azione del Governo dal quale, però, ci aspettiamo ora un contributo concreto ed il raggiungimento dell’unico obiettivo davvero nobile e necessario che è quello di dare anche al nostro Paese una legge sul testamento biologico chiesta a gran voce dalla maggioranza del popolo italiano.


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