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Eluana: su Ruini, Se è un omicidio, il padre è un assassino?

Se c’è un omicidio c’è un omicida. Tertium non datur

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato PDL

Mi colpisce molto la parola “omicidio” oggi usata dal Cardinale Camillo Ruini per commentare la vicenda di Eluana. Se anche un alto rappresentante della Chiesa Cattolica come Ruini, senz’altro guidato dall’intento dell’imitazione di Cristo e dalla carità,  usa la parola “omicidio” allora è evidente che non c’è più mediazione possibile.
Se c’è un omicidio c’è un omicida, il padre Beppino. Tertium non datur, ogni sofisma a proposito sarebbe del  demonio. E gli omicidi si fermano, con ogni mezzo.
Per me, e credo per molti altri, cattolici e no, Beppino Englaro non è l’omicida, l’assassino di sua figlia.  Per me e per molti altri è un padre che da 17 anni accudisce con amore e pietà il corpo irrimediabilmente inanimato della figlia. Beppino Englaro ha chiesto se la legge degli uomini consentisse di rispettare la volontà, da lei espressa in vita, di sospendere le terapie che ne prolungano inutilmente l’agonia e gli è stato risposto di sì.
Se questa legge consente l’omicidio, allora va cambiata. Se invece, come io penso, difende solamente la libertà e la dignità degli uomini malati dalle pretese dello Stato, va difesa. E io continuerò a difenderla.


One Response to “Eluana: su Ruini, Se è un omicidio, il padre è un assassino?”

  1. Maurizio ha detto:

    Nei giorni precedenti la morte di Eloana, alla televisione, abbiamo assistito ad un gran blaterare, gridare eutanasia e omicidio da parte di cattolici, più strumentalizzazione politica da parte di personaggi senza nessuna morale, molti di loro dovrebbero stare in galera. Giusto che l’opinione pubblica tenda alla vita, ma quale qualità di vita? Probabilmente c’è caso e caso. Eloana era una persona in coma da 17 anni, di cui non abbiamo avuto immagini, forse perchè non dignitose, come non dignitosa era la sua condizione di vita. Gesù Cristo dice: abbiate la vita in abbondanza, (Gv. 10,10) quale abbondanza di vita c’è in questa situazione? La sofferenza, un mistero di Dio! Ma la sofferenza fine a se stessa? Come un cilicio? Se l’anima di Eloana come quella di tutti noi è destinata a raggiungere Dio, perché trattenerla in un corpo che non può più ospitarla? E’ questa la volontà di Dio?

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