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Testamento biologico: per Mantovano obbligo all’accanimento terapeutico?

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

Il sottosegretario Mantovano critica il disegno di legge Calabrò “sul” (o per meglio dire “contro” il) testamento biologico perché, a suo dire, consentirebbe un’interpretazione troppo estensiva del divieto di accanimento terapeutico. La cosa non è vera e suona anche paradossale.
Il testo Calabrò non solo rende inefficace qualunque disposizione anticipata in ordine ai trattamenti futuri, ma nega anche ciò che la Costituzione afferma, cioè il diritto del paziente cosciente di rifiutare le cure che gli vengono proposte.
Ora Mantovano parte all’attacco dell’unico principio deontologico che esce (anche se solo parzialmente) indenne dalla proposta di riforma: quello contro l’accanimento terapeutico. Se la maggioranza seguisse la strada indicata dal sottosegretario Mantovano peggiorerebbe e renderebbe ancora più clamorosamente anti-costituzionale e anti-deontologico un testo che anziché disciplinare i termini per l’espressione del consenso alle cure sanitarie, limita fortemente il diritto stesso alla libertà terapeutica.


One Response to “Testamento biologico: per Mantovano obbligo all’accanimento terapeutico?”

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