Testamento biologico: Della Vedova, Da Pdl grave passo indietro

Nel 2005 il centrodestra era su posizioni opposte.

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:
Nel 2005 la maggioranza di centrodestra approvò nella Commissione Sanità del Senato una proposta molto equilibrata sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, che viene oggi contraddetta dal testo Calabrò su tutti i punti più rilevanti: sulle forme di espressione delle dichiarazioni di volontà, sulle regole della relazione terapeutica, sul principio del consenso e sulla natura vincolante delle direttive dettate, in forma attuale o anticipata, da parte del paziente.
In meno di tre anni si è passati da una posizione di prudente rispetto del principio della libertà terapeutica ad una di totale subordinazione dei pazienti (sia di quelli capaci, che di quelli incapaci) ad un “etica di stato”, che vincola e limita, in eguale misura, anche la libertà e la responsabilità dei medici.
Così facendo il PDL si schiera su posizioni di chiusura conservatrice e confessionale, sempre più lontane dai modi in cui su questi temi si discute e si decide nei grandi partiti del PPE. Ma soprattutto il PDL si impegna in una crociata dissennata contro l’autodeterminazione terapeutica, che aprirà un conflitto con una parte significativa, se non maggioritaria del suo elettorato.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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