Auto: Utili sostegni a ricerca e sul fronte del credito, sbagliata rottamazione

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

Il Governo ha molte ragioni per guardare con apprensione ai destini del mercato dell’auto, che pesa per il 7% sul Pil nazionale e bene ha fatto oggi Berlusconi a preannunciare un intervento dell’esecutivo.
A partire dagli Stati Uniti, quella degli aiuti settoriali sembra essere una strada obbligata, che molti governi stanno tenacemente perseguendo. Per parte mia ritengo che abbia senso un sostegno, anche finanziario, sul versante della ricerca e dello sviluppo, che favorisca l’aggiornamento sia di processo che di prodotto; non penso invece che un sostegno diretto alla domanda attraverso la cosiddetta “rottamazione” possa rappresentare una soluzione, né che, nel medio periodo, essa sia necessariamente destinata a favorire i produttori italiani. L’altro versante su cui penso invece che il Governo debba impegnarsi è quello del credito, per impedire che il comparto automobilistico (come altri settori produttivi) sia soffocato dalla crisi di fiducia e reso incapace di rispondere alle difficoltà con nuove strategie di sviluppo.
Insomma: all’auto servono misure che possono e devono essere estendibili a tutti i settori produttivi. Non servono “eccezioni” complicate, gravose e discriminatorie.


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