Della Vedova: “Incentivo alle aziende illegali”

http://media.panorama.it/media/foto/2008/10/30/4909a38bafb50_zoom.jpgIntervista a Benedetto Della Vedova, da Il Corriere della Sera del  10 gennaio 2009

Roma – Benedetto Della Vedova scuote la testa: “Questa proposta della Lega crea una situazione davvero paradossale”. Il deputato del Pdl, Presidente dei Riformatori Liberali, non vuole sentire parlare di razzismo riferito a quel ticket di ingresso richiesto dal partito di Bossi: “Ormai è un riflesso condizionato: ogni volta che la Lega propone qualcosa per gli immigrati diventa per forza qualcosa di razzista. Ma il punto non è certo questo”. Della Vedova è d’accordo con il Presidente della Camera Gianfranco Fini: “Sono corrette le sue preoccupazioni su questa proposta della Lega che è poi un emendamento al decreto anti-crisi. Non è razzista, ma nondimeno merita un giudizio politico severo”. Quello di Della Vedova non è comunque soltanto un giudizio politico, ma molto pratico. “Il ticket di ingresso di 50 euro  finisce per diventare una vera e propria ‘tassa per la legalità’ per gli immigrati. Meglio ancora: una tassa sulle badanti, visto l’alto numero che abbiamo qui in Italia. Ma ancora più grave è la proposta di fideiussione di 10 mila euro affinché i cittadini extracomunitari possano aprire una partita Iva”. Sono sempre più numerosi i cittadini extracomunitari che mettono su  imprese nel nostro paese: “E ne abbiamo disperatamente bisogno, qui” commenta Benedetto Della Vedova. E spiega: “Abbiamo bisogno di manodopera, ma anche di gente che apra partita Iva e contribuisca a far ripartire il nostro paese. E invece che succede? Con questa proposta della Lega non viene fatto altro che incentivare l’imprenditorialità in nero, illegale”. Ma non solo: “Un altro grosso rischio è mettere i cittadini extracomunitari nelle mani dei criminali stranieri: visto che è difficile ottenere tutti quei soldi da una banca, finirebbero per prendere in prestito soldi islamici o malavitosi”


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