Agire subito o la recessione durerà anni

Da Corriere.it del 9 gennaio 2009

FAIRFAX (Virginia) – Se il Congresso degli Stati Uniti non agirà subito, la recessione in atto potrebbe «continuare per anni» e anche divenire «irreversibile». È l’allarme lanciato dal presidente eletto Barack Obama alla George Mason University di Fairfax, in Virginia. Obama ritiene infatti che un mancato intervento del governo si tradurrà in particolare in un calo dei redditi delle famiglie americane, in un aumento del tasso di disoccupazione e in una perdita di mille miliardi di dollari.

AZIONI DECISIVE – «Non penso che sia troppo tardi per cambiare le cose, ma lo sarà se non prendiamo azioni decisive il prima possibile», ha affermato il futuro capo della Casa Bianca. «La situazione potrebbe peggiorare drammaticamente, anche se è vero che non possiamo dipendere solo dal governo per creare nuovi posti di lavoro o per garantire una crescita economica di lungo termine. Ma in questo momento particolare, solo il governo potrà fornire quei sostegni di breve periodo che sono necessari per risollevarci da una recessione così profonda e grave».

PIANO – «Ogni giorno che aspettiamo o puntiamo il dito l’uno contro l’altro senza fare niente, gli americani perdono posti di lavoro e più famiglie perderanno i loro risparmi. E la nostra nazione scivolerà sempre più profondamente in una crisi che, a un certo punto, potremmo non essere più capaci di ribaltare», è il fosco scenario profetizzato da Obama. Il neopresidente cerca infatti di convincere il Congresso ad approvare la sua ricetta anticrisi da 800 miliardi di dollari della durata di due anni, che avrà la sua base soprattutto sui tagli delle tasse a favore di aziende e lavoratori di fascia media (mille dollari per il 95% delle famiglie).

DEFICIT – «La grande maggioranza dei posti di lavoro che saranno creati sarà nel settore privato, mentre il nostro piano salverà i settori pubblici e dunque gli insegnanti, i poliziotti, i vigili del fuoco e tutti coloro che forniscono servizi vitali», ha spiegato Obama, «anche se ciò vorrà dire un aumento del deficit federale». Il piano prevede fra l’altro di raddoppiare nel corso di tre anni la produzione di energie rinnovabili.


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