Viagra ai capi afghani che collaborano

http://www.greatsexualhealth.com/images/viagra-picture.jpgDa Corriere.it del 26 dicembre 2008

WASHINGTON – Non con i soldi ma con il Viagra. Così la Cia ricompenserebbe alcuni capi clan afghani in cambio della loro collaborazione. A rivelare l’inusuale sistema è il Washington Post. Gli agenti sarebbero ricorsi alle miracolose pillole blu solo in alcune situazioni, ma sembra che la risposta da parte degli anziani sia stata immediata.

L’idea è nata per caso. In un’occasione due 007 si sono incontrati con un capo di un villaggio che era piuttosto tiepido nei confronti degli stranieri. Non era contrario ma neppure a favore. Quando l’uomo, avanti con gli anni, ha iniziato a parlare della famiglia e delle «mogli più giovani», agli agenti è venuto in mente di offrire un pacchetto di Viagra. E la medicina si è trasformata in quello che viene definito «il proiettile d’argento». Ossia ha permesso di stabilire un rapporto di amicizia: il capo clan ha, infatti, accettato di collaborare passando informazioni.

Alcuni esperti dell’intelligence sostengono che i sistemi alternativi sono spesso necessari nelle zone afghane. Di solito si ricorre alla ricompensa in soldi, ma ciò comporta dei rischi. Se consegni ad un «anziano» di un villaggio 3 mila dollari è difficile tenerlo nascosto ed è possibile che anche i talebani lo sappiano. Di conseguenza gira subito la voce che il capo è un informatore e la gente si tiene alla larga. Inoltre l’uomo rischia di essere assassinato come spia degli americani.

Il Viagra, invece, si trasforma in un’arma segreta di persuasione. Perché, sottolineano gli agenti, non solo rende felice il leader ma lo aiuta a soddisfare il suo machismo, visto che spesso ha due o tre mogli. L’unica preoccupazione per gli agenti è quella di evitare di offendere l’uomo. Non tutti, sui monti dell’Afghanistan, sono disposti ad accettare le misteriose pillole blu.

Guido Olimpio


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