Quando i laici del Pdl stanno dalla parte di Beppino ed Eluana Englaro

di Piercamillo Falasca – Da Lab (quotidiano del Nuovo PSI)

Se mai fossi tanto sfortunato da avere un incidente e da ritrovarmi in uno stato vegetativo permanente e persistente (e prego il buon Dio, se c’è e se mi ascolta, di non dare a chi mi vuol bene tanta pena), vorrei almeno che questo non avvenisse in Italia. In un paese civile, non in Italia. In un paese caritatevole e cristiano, non in Italia. In un paese le cui leggi abbiano il senso della pietas, non in Italia. L’Italia è un posto cattivo, dove il Governo si accanisce – per ragioni biecamente politicanti – contro una povera ragazza, contro il suo buon padre, contro la libertà di ognuno di noi di avere una buona vita e una buona morte. Contro la Costituzione, se questo ha un senso. Per chi non lo sa il ministro del “Benessere”, Maurizio Sacconi, ha diramato una sorta di atto di indirizzo alle Regioni per dichiarare illegale l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale alle persone in stato vegetativo permanente e persistente, come Eluana.
Illegale? Illegale? Un banale provvedimento amministrativo del Governo può annullare l’esecutività di una sentenza? In Italia, in questo ignobile Paese, una insulsa circolare ministeriale può scavalcare la Costituzione e il diritto – naturale, divino, civile… quello che volete – di scegliere un trattamento sanitario o di non sceglierlo.
Qui non sono in gioco le convinzioni personali, non è in gioco la fede di chi ce l’ha. Qui si tratta di buon senso, di pietà, di umanità. E di rispetto della Costituzione e di una sentenza. Urge il testamento biologico, lo diciamo e lo ridiciamo. E il centrodestra – che appena 3 anni fa aveva approvato in Commissione Sanità al Senato un testo molto ragionevole, che prevedeva che, in assenza di un documento scritto, un giudice poteva riferirsi anche a fatti notori della persona, ai costumi, alle opinioni – oggi fa melina e cerca di far passare un testo “contro” il testamento biologico. “Contro” il testamento biologico la vogliono fare la legge, come avverte Benedetto Della Vedova: nel partito hanno creato un comitato ristretto che si occupa della redazione del testo e, lì dentro, l’unico che vorrebbe fare una legge “per” il testamento biologico pare sia solo Della Vedova. Per noi laici, quanto è difficile avere a che fare con questo Popolo della Illibertà!
Se ha coraggio, ministro Sacconi, proponga un cambio della Costituzione. Ecco, provi a sancire l’illiberalità. Ma prima, da uomo, guardi negli occhi Beppino Englaro. E Berlusconi? Io in lui, nonostante tutto, ho sempre visto un uomo laico, di buon senso. Presidente, come si sentirebbe lei nei panni di Beppino Englaro? Come si sentirebbe se il giovane Luigi, suo figlio, avesse un incidente e fosse costretto a vivere anni e anni in quello stato? Avrebbe la pietà di padre che ha Englaro? Io credo di sì. E allora, cerchi di averla anche ora. I voti di milioni di italiani sono suoi, mica di Sacconi, di Roccella o di Quagliariello.
E quei voti sono in buona misura espressi da persone pragmatiche e compassionevoli. Perché la verità è questa: gli elettori del Pdl, nella vicenda Englaro, hanno deciso di stare dalla parte di Beppino e di Eluana.

Piercamillo Falasca

Riformatori Liberali – Pdl


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

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