Class action, slitta di altri sei mesi

http://www.corriereuniv.it/cms/wp-content/uploads/2008/04/soldi.jpgDa Corriere.it del 18 dicembre 2008

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha fatto slittare di altri sei mesi l’entrata in vigore della class action. La class action all’italiana, introdotta nella Finanziaria 2008 dal governo Prodi sarebbe dovuta partire inizialmente a giugno di quest’anno ma il governo Berlusconi ha predisposto prima uno slittamento al 1° gennaio 2009 per avere il tempo di modificarne l’impianto normativo, fortemente contestato da Confindustria, poi questa nuova dilazione. Lo slittamento è contenuto nel decreto Milleproroghe.
ESCLUSI I CRAC CIRIO E PARMALAT – Ora il secondo rinvio, che prelude alla presentazione di un emendamento del governo a un disegno di legge in corso d’esame in Parlamento, probabilmente il ddl Sviluppo. La proposta di emendamento a cui lavora il governo, secondo quanto emerso nei giorni scorsi, prevede che la class action possa essere attivata per illeciti compiuti a partire dal luglio 2008, quindi con un parziale effetto retroattivo di un anno. Resterebbero comunque esclusi i processi per i crac Cirio e Parmalat. Il nuovo emendamento dovrebbe contenere anche la possibilità di class action nei confronti della pubblica amministrazione e saranno previsti mezzi di tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard qualitativi ed economici fissati o che violano le norme preposte al loro operato.


Comments are closed.