Sabato in piazza contro il Vaticano

http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/no+more+gay+-+basta+froci.jpgDa Corriere.it del 4 dicembre 2008

ROMA -Un sit-in in piazza Pio XII, adiacente a piazza San Pietro, al confine tra lo Stato italiano e quello Vaticano, alle 17 di sabato 6 dicembre. «Mai più uccisi perché gay» è lo slogan dell’iniziativa promossa da Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e Certi Diritti per reagire alle recenti dichiarazioni dell’osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, Celestino Migliore, che ha chiesto all’Onu di non impegnarsi per la depenalizzazione universale dell’omosessualità, una proposta promossa dal governo francese. «Questa posizione ha turbato fortemente la nostra comunità, e non solo. Tantissimi sono i messaggi di solidarietà che ci stanno arrivando – afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo – il Vaticano continua a offendere la vita di milioni di persone criminalizzandone l’orientamento sessuale. Una posizione contraria a qualsiasi concetto evangelico di amore e fratellanza».

PROTESTA- Nel mondo ci sono 88 paesi che condannano con il carcere, la tortura e i lavori forzati le persone in quanto lesbiche, gay e trans. In 7 di questi -Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Mauritania- è prevista la pena capitale. «Vogliamo rivolgerci – aggiunge Marrazzo- anche ai fedeli cattolici, offesi, come noi, da parole che negano la vita della persona. A loro chiediamo di riflettere, perché siano al nostro fianco in un momento in cui è importante ribadire con forza che nessun credo religioso può giustificare l’opposizione alla cancellazione di una barbarie che ogni anno produce incarcerazioni e sentenze di morte. Rivolgiamo un appello a tutte le forze sociali, le associazioni, i singoli, perché aderiscano all’iniziativa inviando una e-mail a: partecipa arcigayroma.it o telefonando al 347/9578585».

LA CAMPAGNA DI LIBERAZIONE – Il quotidiano Liberazione propone di boicottare il Vaticano per il suo no alla risoluzione promossa dal governo francese attraverso il titolo di apertura della prima pagina e con un fondo del direttore Piero Sansonetti. Nel suo articolo, il direttore del quotidiano di Rifondazione censura l’atteggiamento della Chiesa sui gay e, a sostegno della sua tesi, cita l’episodio dell’adultera raccontato nel Vangelo di Giovanni: con la celebre frase «"Chi è senza peccato scagli la prima pietra" – sostiene Sansonetti – Gesù aveva depenalizzato i reati connessi al comportamento sessuale». Oggi, invece, la Chiesa di Ratzinger «compie la scelta di schierarsi apertamente dalla parte degli scribi e dei farisei» e si adegua al fondamentalismo, «a costo di sacrificare Gesù». Di qui la protesta suggerita da Sansonetti: «Noi proponiamo ai laici ma anche ai cattolici e ai credenti di tutte le religioni, una protesta di massa da tenersi forse nel giorno nel quale all’Onu andrà al voto la risoluzione per la depenalizzazione dell’omosessualità. Potremmo invitare tutti i cittadini a vestirsi con una maglietta o un indumento rosa – come la stella che era imposta ai gay nei lager – e andare a manifestare in Vaticano all’ora dell’Angelus».

RADIO VATICANA: «DISINFORMAZIONE» – Riguardo ai «no» della Santa Sede alle Convenzioni internazionali in tema di discriminazione degli omosessuali e di diritti dei disabili, «c’è stata disinformazione» secondo Radio Vaticana per la quale «occorre ribadire con chiarezza che la Chiesa sostiene la depenalizzazione dell’omosessualità ma è contro l’intenzione di porre sullo stesso piano ogni orientamento sessuale».


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