Crisi: Cazzola e Della Vedova, Da pensioni d’anzianità e donne risorse pro welfare

Da intervento sulle pensioni ulteriore segnale di fiducia su tenuta conti pubblici italiani

Dichiarazione di Giuliano Cazzola e Benedetto Della Vedova, deputati del PdL

"Nel 2003 Giulio Tremonti intuì che una correzione, nel senso di un maggior rigore sull’età pensionabile, della blanda riforma pensionistica, che sonnecchiava in Parlamento, avrebbe accreditato il Paese sui mercati internazionali consentendo così al Governo una maggiore elasticità sul deficit. Si arrivò così alla legge n. 247 del 2004 incautamente manomessa dal Governo Prodi. Oggi la ‘messa in sicurezza’ per un triennio del bilancio dello Stato non pone più problemi di deficit, ma l’Italia resta esposta sul terreno del debito pubblico, in vista soprattutto del rinnovo di un consistente ammontare di titoli di Stato.
Un  nuovo intervento sulle pensioni manderebbe un ulteriore segnale di fiducia sulla tenuta di lungo periodo dei conti pubblici e consentirebbe di raddoppiare le risorse stanziate per il lavoro e favorire l’avvio di una riforma strutturale degli ammortizzatori sociali. In particolare si dovrebbe agire, in un quadro di flessibilità, sull’età pensionabile delle donne, come chiede l’Alta Corte di Giustizia della Ue e sui trattamenti di anzianità. In quest’ultimo caso sarebbe utile combinare il blocco delle uscite per un congruo arco di tempo e il ripristino nel medesimo tempo del bonus contributivo e fiscale, già disposto dalla Legge Maroni ed ora scaduto. Tale misura consentirebbe contemporaneamente un sostegno dei redditi e un risparmio previdenziale".

Roma, 1 dicembre 2008


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