Crisi: Cazzola e Della Vedova, piu’ risorse per ammortizzatori? Si’, ma dalle pensioni

Dichiarazione di Giuliano Cazzola e Benedetto Della Vedova, deputati PDL:

"L’opposizione  giudica troppo modeste le risorse destinate agli ammortizzatori sociali e inadeguate le nuove tutele riconosciute ai lavoratori esclusi? La Cgil reclama una svolta? Accontentiamole. Sarebbe interessante osservare la loro reazione nel caso di un effettivo riequilibrio della spesa sociale nell’unico modo possibile: agire sulle pensioni attraverso un intervento immediato sull’età pensionabile.
A tal proposito ci sono sicuramente due misure prioritarie che tra l’altro produrrebbero dei risparmi significativi, tali da consentire almeno il raddoppio delle disponibilità stanziate dal decreto sugli ammortizzatori sociali.
La prima viene indicata persino dall’Alta Corte di Giustizia della Ue e riguarda l’allineamento dell’età pensionabile di vecchiaia delle donne con quella degli uomini, a partire dal pubblico impiego.
La seconda propone l’esigenza di un attento riesame degli oneri derivanti dalla legge che ha recepito il protocollo del luglio 2007 abbassando da 60 a 58 anni l’età minima per la pensione di anzianità. Possiamo ancora permetterci di spendere 10 miliardi in un decennio per questa misura o non sarebbe meglio, considerata la crisi, destinare queste risorse ai disoccupati chiedendo a qualche centinaia di migliaia di lavoratori il sacrificio di un prolungamento dell’attività lavorativa di un anno, al massimo un anno e mezzo?".

Roma, 30 novembre


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