Immigrati: Della Vedova, Bene Fini su cittadinanza, male Lega su blocco flussi

Coniugare integrazione economica e integrazione politica

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del PDL:

Se passasse la proposta leghista del blocco di due anni dei flussi d’ingresso per l’immigrazione extra UE, a pagarne i prezzi più alti sarebbero le imprese e le famiglie italiane; le prime, incapaci di soddisfare un fabbisogno di manodopera che – è inutile negarlo – non sarebbe soddisfatto da lavoratori italiani; le seconde costrette a ospedalizzare o “istituzionalizzare” anziani e disabili, con costi umani pesanti, e costi economici crescenti per i bilanci privati e per il bilancio pubblico.
E’ necessario che anche in Italia le politiche sull’immigrazione riflettano una lettura equilibrata della realtà: l’economia italiana non potrà crescere e la società italiana prosperare senza l’apporto (destinato a crescere e non a diminuire) di lavoratori che vengono da altri paesi, sia Ue, sia extra Ue.
Da questo punto di vista, ha fatto benissimo il presidente Fini a ribadire che accanto al problema dell’integrazione economica esiste un problema di integrazione politica, che pone al centro la questione della cittadinanza. Da parte mia, condivido profondamente l’idea che sarebbe necessario ridurre i tempi di soggiorno necessari per presentare la richiesta di cittadinanza e che sempre più, in futuro, la cittadinanza italiana dovrà contraddistinguere quanti, non essendo italiani “di sangue”, vivono nel nostro paese condividendone la cultura civile e i valori costituzionali.

Roma, 13 novembre 2008


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