Obama: Della Vedova, Onore a Mc Cain, vittoria Obama ‘lezione americana’ all’Occidente

http://whoisbarackobama.name/who-is-barack-obama.jpgPiattaforma Mc Cain non sarà “rottamata” nel Partito Repubblicano Usa. Non venga precipitosamente ripudiata da Pdl

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

Negli States sarei stato un convinto sostenitore di Mc Cain. Condivido la sua diffidenza nei confronti di un protezionismo tanto “facile” quanto pericoloso;  la sua difesa culturale del reaganismo, che ha garantito, non solo negli Stati Uniti, 30 anni di crescita e innovazione economica senza precedenti; la sua intransigenza politica nei confronti delle “non democrazie” emergenti (a partire da Cina e Russia) e la sua apertura a politiche di innovazione civile, che lo ha portato, per decenni, a sfidare il conformismo confessionalistico di tanta parte della destra repubblicana.
Questa piattaforma politica ed economica – che Mc Cain ha difeso con risultati non disprezzabili in circostanze quanto mai avverse – non sarà affatto “rottamata” dal Partito repubblicano americano, che pure dovrà, come è ovvio, aggiornarne i contenuti e adeguarne le priorità sulla base delle esigenze poste dalla crisi internazionale. Per questa ragione sarebbe consigliabile che il “liberismo americano” non venisse ideologicamente ripudiato neppure da partiti liberali e conservatori europei e, primo fra questi, il Popolo delle Libertà.
Ciò detto, la vittoria di Obama, di cui avremo modo di giudicare la presidenza, è l’ennesima “lezione americana” che dagli Stati Uniti e dalla loro straordinaria democrazia arriva all’intero Occidente. Che, a sette anni dall’11 settembre, la maggioranza degli elettori affidi le chiavi della Casa Bianca ad un politico con la storia e il volto di Obama, dovrebbe dimostrare, innanzitutto in Europa, che la difesa dell’identità e degli ideali “patriottici” dell’Occidente non sconsigliano, ma al contrario esigono politiche di integrazione e di inclusione, che consentano di conquistare quante più persone possibili alla causa della libertà e della democrazia.

Roma, 5 novembre 2008
 


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